Libri, Recensione

“I segreti di Acquamorta. Delitto al lago” di Fabio Geda e Marco Magnone edito da Mondadori Ragazzi

Buonasera lettori!

Vi parlo di un libro che ho adorato e che non vedo l’ora di leggere il secondo che uscirà a breve.

Titolo: “I segreti di Acquamorta. Delitto al lago”

Autori: Fabio Geda e Marco Magnone

Genere: Thriller per ragazzi

La Trama:

Riva del Lago è sempre piena di turisti, ma è anche il posto in cui vivono Edoardo, Nadia, Liaqat e Rachele, dodicenni diversissimi gli uni dagli altri, con un segreto in comune: le visioni che li colgono nei momenti più inaspettati e non possono fermare. Le hanno tutti nello stesso istante e rivelano sempre indizi fondamentali legati a crimini che accadono attorno a loro. È il modo di comunicare di Orfeo, un ragazzo scomparso la cui morte resta irrisolta: così tenta di continuare a riparare torti e combattere ingiustizie, come faceva quando era vivo. Un giorno, dalla visione di una donna che affoga, Edoardo, Nadia, Rachele e Liaqat si ritrovano al centro di un fitto mistero, che solo loro possono risolvere… Dagli autori della saga “Berlin”, un giallo che mescola la suspense del thriller ad atmosfere sovrannaturali.

Voto: 4,5/5

Ringrazio Mondadori Ragazzi per la copia in cambio di una mia onesta opinione.

Quattro bambini che hanno in comune la possibilità di avere delle visioni. Queste visioni sono inaspettate e ad ognuno di loro viene rivelato un pezzo per risolvere l’omicidio di una donna. Ad aiutarli è Orfeo, un loro coetaneo scomparso, che voleva sempre combattere le ingiustizie e ora aiuta i suoi quattro amici con le visioni. 

Chi è la donna uccisa? Chi è stato? 

Quattro bambini diversi tra loro che a scuola neanche si parlano, ma fuori si trovano connessi dalle visioni e da Orfeo. Nonostante i loro caratteri e le loro vite opposte, si amalgamano e si aiutano meravigliosamente. Nessuno di loro prevale sull’altro con idee o decisioni, anche se a volte qualche commento c’è, ma si capisce che non è fatto con cattiveria. Ogni personaggio, dai bambini ai loro familiari, dai cattivi al maestro Leone, sono così ben delineati da farti pensare che tu li abbia accanto o li abbia conosciuti veramente.

La narrazione è scorrevole ed essenziale. Non ci sono fronzoli, non ci sono descrizioni lunghe o poetiche. Ogni passo del libro è costruito per dare al lettore tutti gli elementi essenziali per creare la scena nella sua mente e comprendere al volo gli avvenimenti. 

Le illustrazioni di Marta Bertello sono la ciliegina sulla torta. Sono perfette e cupe, che servono ad aumentare il senso di oscuro della storia. Le illustrazioni, diverse ogni volta, ricreano le visioni dall’elemento generale al particolare, come se ci fosse uno zoom che va a far capire dove si vuole andare a mirare.

Lo so che è un libro per ragazzi e che io non sono più una ragazza, ma non mi importa. Mi ha catturato, mi ha stregato sin dalla trama. Una storia avvincente che conquista sin dall’inizio. Come ho detto, non ha fronzoli, ma ti inserisce subito nella storia. 

Un thriller per ragazzi azzeccato. Non gli manca nulla.

La storia comunica un forte senso di amicizia e di supporto. Tra di loro Rachele, Liaqat, Nadia e Edoardo, sono una squadra fortissima. Quattro bambini che sanno cosa è giusto e cosa è sbagliato. Non si giudicano e sono alleati. Si battono per la verità, andando contro le regole e rischiando anche la vita. 

Questo è uno di quei libri che i bambini e i ragazzi di oggi dovrebbero leggere, ma anche noi adulti. C’è il lato del mistero che intrattiene e c’è il comportamento di questi bambini che insegna. A noi adulti ricorda cos’è l’amicizia, cos’è il combattere per i propri ideali, cos’è supportare qualcuno. Ci ricorda anche cos’è collaborare e fare lavoro di squadra. Al giorno d’oggi miriamo più a raggiungere uno scopo da soli piuttosto che fare lavoro di squadra, ma a volte il lavoro di squadra crea più soddisfazione e non c’è invidia. In poche pagine si ha tutto quello che un libro per ragazzi deve avere. Intrattenimento, insegnamento e ispirazione. Sì, ispirazione. 

Lo consiglio a tutti. Bambini, ragazzi, adulti, amanti dei thriller e dei non amanti dei thriller. E’ ovvio che non è il thriller che si è abituati, per noi adulti, però è quel thriller che piace, che convince e che sa stregare. 

Visto che natale si avvicina, perchè non segnarlo come regalo?

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