Libri, Recensione

“Molto più di questo” di Patrick Ness edito da Libri Mondadori

Buon lunedì a tutti!

Titolo: “Molto più di questo”

Autore: Patrick Ness

Genere: Distopico per ragazzi

Trama:

Seth annega, solo e disperato, in un mare in tempesta. Poi però si risveglia, nudo, assetato e affamato, ma vivo, in un luogo che assomiglia in tutto e per tutto alla città da cui lui e la sua famiglia sono fuggiti tanto tempo prima. Ma se è vero che tutto intorno a lui gli sembra familiare, al tempo stesso gli appare anche abbandonato, ricoperto come da uno strato di polvere. Inoltre lui ricorda perfettamente che stava per morire, in mezzo a onde furiose, dopo aver sbattuto violentemente la testa contro le rocce. Dove si trova ora, quindi? È ancora vivo o è sprofondato invece in una specie di limbo? E se è davvero così, come può uscirne?

VOTO: 3,75/ 5

Ringrazio Libri Mondadori per avermi inviato la copia digitale.

Seth muore annegato nel mare in tempesta. Percepisce tutto, dalle onde al dolore, e sa che muore, solo che si risveglia su un vialetto di una città che è quella in cui ha passato la parte iniziale della sua vita. E’ in parte avvolto da bene e in parte nudo Ha fame e sete. Scopre che quella città, la sua città, è vuota. Non c’è nessuno se non lui. Perchè è lì? Non era morto? Cosa trova nella soffitta che era la camera sua e di suo fratello?

Un altro libro non convenzionale di Patrick Ness.

Una storia accattivante, ma lascia anche parecchi punti di domanda. Il libro parte abbastanza bene e viviamo Seth, le sue paure, domande, scoperte e incubi. Un libro che parte abbastanza calmo e che sembra indirizzato nella scoperta interiore di Seth e nel capire il motivo della sua presenza lì. E’ solo a metà libro che avviene un brusco cambio di rotta. Ci troviamo in mezzo a nuove scoperte, persone, inseguimenti, fughe e tanto altro ancora. E’ come se a metà libro tutto mutasse all’improvviso e ci troviamo in un altro posto e storia, quasi come se le due parti del libro fossero solo connesse dai personaggi e dal luogo. 

Se si approccia solo ora Patrick Ness, si può arrivare a pensare che sia pazzo e come la gente possa apprezzare i suoi libri. Come detto sopra, Patrick Ness scrive libri non convenzionali. Certo tratta i temi più comuni e diffusi, ma lo fa in modo particolare e che è il lettore a capire il messaggio nascosto dietro alla narrazione. 

In questo libro si parla di omosessualità con racconti di cose che accadono nella realtà. L’essere ripudiati dalla comunità, presi in giro, evitati, isolati e costretti ad andarsene. Si parla di violenza subita dalle donne e anche dall’essere prese in giro perchè in carne. Si parla di immigrazione, di come bisogna pagare per poter sopravvivere. Si parla di come l’influenza di internet e dei social network ci portino a rifugiarci lì dentro.

Internet è anche un po’ l’elemento importante di questa storia. La connessione in rete, quella che ci mantiene uniti e in un mondo costruito da noi e per noi. Un mondo che ci permette di stare connessi, dire quello che pensiamo, parlare con chi è come noi e dire tutto quello che vogliamo, ma ci porta a omologarci. Se non sei sui social, sei fuori.

“Ecco cosa ci ha fatto l’era di internet” osserva sua madre, mettendosi seduta. “Qualunque cosa non ci piaccia diventa automaticamente disgustosa, e chi apprezza un idiota. Dov’è finito il caro vecchio mondo in cui esistevano punti di vista diversi?”

Come dicevo, leggere Patrick Ness ci vuole pazienza e comprensione. Le sue storie sembrano sempre strane, ma ognuna ha un significato dietro ogni pagina. 

Ogni volta bisogna terminare la lettura e riflettere sui diversi passaggi per capire il vero motivo della presenza nella storia. Quando si legge, niente è chiaro. Sembra che Ness abbia messo insieme piccoli pezzi senza un senso, ma c’è un senso. Ammetto che anche io mi sto ancora domandando molte cose su questo libro e perchè ha attuato un cambio di rotta netto a metà libro, però so che lui non fa cose convenzionali.

Una cosa che non ho sopportato? Il finale. Allora o esiste una novella che chiuda o un seguito perchè io DEVO sapere.

Consiglio il libro? Si, ma con qualche indicazione. Sicuramente per approcciarvi a lui iniziate con “sette minuti dopo la mezzanotte” che vi permetterà di conoscerlo. Per chi ha già letto qualche suo libro, leggetelo. Appare una storia strana, ma è bella. Non createvi aspettative, non provate a interpretare la trama. E’ difficile e non si può mai arrivare a capire il passo successivo della storia.

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