Libri, Recensione

“L’Editor” di Massimiliano Governi edito da Atlantide Edizioni

Buonasera!

Torno per parlarvi di un bel libro che ho letto ormai a gennaio e che mi è piaciuto molto.

Titolo: “L’editor”

Autore: Massimiliano Governi

Genere: Noir

Trama:

Il corpo senza vita di un uomo, un noto editor letterario, viene ritrovato una mattina di dicembre nel parco della Caffarella: è quasi irriconoscibile, come se fosse stato maciullato da un branco di cinghiali. A indagare sul caso, un ispettore di mezza età venuto dal Sud, che una volta dirigeva una squadra di alto profilo ed è stato trasferito nella capitale forse per punizione. L’ispettore sembra ossessionato da questa storia e finisce per non pensare ad altro, la sua è una caccia senza tregua: si insedia in casa dell’editor, dorme nel suo letto in soffitta, guarda le cose che ha guardato lui, cerca di pensare quello che ha pensato lui, incontra i suoi familiari, gli scrittori che ha lanciato e anche quelli che ha rifiutato, l’editore per cui lavorava, un autore che in passato lo ha minacciato, una vecchia compagna di scuola. Studia tutte le sue carte, i manoscritti, le mail, le lettere. E rimane invischiato dalla bellezza della “donna dal viso di foglie”, la moglie dell’uomo ucciso. Ambientato a Roma, “la città dei martiri”, che non si può lasciare senza portarne le stigmate, è un noir esistenziale e un giallo dall’intreccio imprevedibile, ma soprattutto è un romanzo in cui la vita e la morte, e le parole che servono per raccontarle, si toccano continuamente in modo inaspettato.

VOTO: 4 / 5 

Ringrazio Atlantide Edizioni per avermi inviato la copia cartacea .

L’omicidio di un Editor in un parco di Roma porta l’Ispettore a risolvere il caso di una persona conosciuta anche a lui. L’Ispettore, aspirante scrittore, decide di vivere la vita dell’Editor per capire chi lo ha ucciso e perchè era in quel parco. 

“L’editor” di Massimiliano Governi è un noir in piena regola. La storia si sviluppa a Roma e dintorni. L’ispettore osserva, domanda e mette insieme la soluzione del caso. 

Il nostro protagonista, come anche i personaggi secondari, sono ben descritti tramite i dialoghi e le azioni. L’ispettore ci porta nella sua vita passata e ci narra il motivo per cui è a Roma. E’ un personaggio completo, ma anche complesso e cupo. Non ha avuto una vita lavorativa semplice e questo ha avuto ripercussioni sulla sua vita privata, causando stress a chi era vicino a lui. 

La particolarità di questo libro è la quasi totale assenza dei nomi dei personaggi. Difficile che un personaggio abbia un nome proprio, ma viene più rappresentato da una caratteristica o dal lavoro. Una particolarità che non disturba la lettura, ma  crea un alone di mistero ancora più forte intorno ai personaggi. 

Ho apprezzato molto questo libro per la sua capacità di incuriosirmi sin dall’inizio. Essendo abituata a storie più d’azione e thriller, non mi sono sentita spaesata o annoiata, anzi mi è piaciuto molto. Massimiliano Governi ha narrato una storia che lentamente mette insieme diversi indizi per rivelarti solo alla fine il colpevole. Ogni strada intrapresa durante l’indagine, sembra porti o a un vicolo cieco o solo ad una informazione che sembra futile. Raggiunta la fine del libro, viene svelato l’intero mistero che, pensandoci poi, ci è stato mostrato durante tutta la storia. 

Consiglio il libro? Si. Lo consiglio a chi ama i noir, a chi vuole godersi ogni tanto un’indagine senza troppi colpi di scena forti. Una lettura adatta per rilassarsi, ma anche per scoprire un autore italiano bravo. 

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...