Libri, Recensione

“Fairy Oak. Il segreto delle gemelle” di Elisabetta Gnone edito da Salani Editore

Buonasera lettori!

Oggi vi parlo di un bellissimo libro che spero, prima o poi, vi decidiate a leggerlo come ho fatto io.

Titolo: “Fairy Oak. Il segreto delle gemelle”

Autrice: Elisabetta Gnone

Genere: Fantasy per ragazzi

Trama:

Fairy Oak è un villaggio magico e antico nascosto fra le pieghe di un tempo immortale. A volerlo cercare, bisognerebbe viaggiare fra gli altopiani scozzesi e le brughiere normanne, nelle valli fiorite della Bretagna, tra i verdi prati irlandesi e le baie dell’oceano. Il villaggio è abitato da creature magiche e uomini senza poteri, ma è difficile distinguere gli uni dagli altri, poiché maghi, streghe e cittadini comuni abitano le case di pietra da tanto di quel tempo che ormai nessuno fa più caso alle reciproche stranezze e tutti si somigliano un po’. A parte le fate, che sono molto piccole, luminose e… volano. Questa storia è raccontata da una di loro e narra l’avventura straordinaria di due sorelle gemelle, Vaniglia e Pervinca…

VOTO: 5/5

Ringrazio Salani Editore per avermi inviato la copia del libro in cambio di una mia onesta recensione.

“Fairy Oak” è un libro magico. Un libro che, anche se è per ragazzi, incanta anche gli adulti.

Le protagoniste sono due gemelle, Vaniglia e Pervinca, nate 12 ore di distanza. Babù e Vi, questi sono i loro rispettivi soprannomi, sono nipoti di Lalla Tomelilla, una delle più grandi streghe conosciute a Fairy Oak. Due gemelle dall’aspetto identico, ma dal carattere diverso. Pervinca è decisa, testarda e coraggiosa. Vaniglia è dolce, timorosa e sensibile. Insomma, sono l’opposto l’una dell’altra e questo è un importante tratto che sarà anche una caratteristica dei loro poteri. Questo aspetto le rende come due pezzi di un puzzle che si incastrano alla perfezione. 

I personaggi secondari, da Lalla Tomelilla ai genitori delle due bambine,dagli abitanti del villaggio alla fata Sefeliceiosaròdirvelovorrò, sono perfettamente delineati durante la storia. Non c’è bisogno di descrizioni approfondite o presentazioni. Ogni loro interazione all’interno della storia, li delinea in modo perfetto così da renderli più vicini a noi.

La narrazione è scorrevole e cattura immediatamente il lettore. I disegni e gli album, inseriti all’interno della narrazione, permettono di ricreare nella propria testa ogni singola scena e dare un aspetto più veritiero ai personaggi. 

L’intera storia viene raccontata dalla fata Sedeliceiosaròdirvelovorrò, ovvero la piccola fatina che segue e protegge le gemelle dal giorno della loro nascita. Una fata dolce e coraggiosa, disposta a tutto per salvare le sue gemelle.

Il cattivo c’è. Il Terribile 21, già conosciuto in passato da Lalla Tomelilla, torna a ribaltare le vite dei nostri personaggi. Un cattivo che dimostra più la sua forza che la sua persona. Nonostante non abbia una presenza fisica, è un cattivo che mi è piaciuto e su cui non si concentra l’intera storia. Nella battaglia contro il Terribile 21, si è più concentrati sui personaggi e sulle loro azioni. Un punto di vista diverso poichè si è portati a leggere entrambi i lati di una battaglia tra bene e male.

Lo so che “Fairy Oak” è una storia per bambini e lo so che ormai io sono adulta, ma non me ne importa un fico secco. Questa è una di quelle storie che va letta e basta. Non importa se sei un macho di 20 anni o una sciura di 60, la si deve leggere.

E’ una storia semplice, ma con una narrazione coinvolgente e magica. LE illustrazioni sono fenomenali e sono perfette per farci immergere meglio nell’atmosfera.

Perchè si deve leggere? Perchè, come qualsiasi storia per bambini o ragazzi, ci insegna di più ora di quando eravamo piccoli. Se ci pensiamo bene, quando siamo piccoli apprendiamo molto da questi libri che fanno vagare la nostra fantasia, ma da grandi comprendiamo le cose in modo più completo. Da piccoli ci insegnano le basi dei rapporti e del rispetto, ma da grandi ce le ricordano. 

Una storia di unione e aiuto. Una storia di rispetto e comprensione. I maghi che vivono in serenità con i non maghi. Non è un po’ come dire a tutti che bisogna vivere rispettando di più gli altri? L’aiuto che si danno durante la battaglia, è un aiuto che ancora oggi non c’è o è sparito. 

Leggetelo e non ve ne pentirete.

Vi auguro un buon Natale e buone feste.

A presto, cari lettori

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...