Libri

RECENSIONE “Le Belve” di Manlio Castagna e Guido Sgardoli edito da Il Battello A Vapore

Genere: Narrativa per ragazzi

Ebook: 4,99€

Cartaceo: 11,00€

Pagine: 321

Trama

Ci sono luoghi che diventano malvagi perché malvagie sono state le persone che ci hanno vissuto… In una sonnolenta provincia italiana. Tre banditi senza un piano. Ventuno ostaggi senza scampo. Ventiquattro ore di orrore puro. Questa è la storia di Lince, Poiana e Rospo, tre criminali dilettanti che fuggono da una rapina andata male. Di una classe di liceali di Ferrara sequestrati durante una gita in un ex ospedale abbandonato. Dell’ex sanatorio Boeri, che nasconde strati di storie maledette, sepolte nei suoi muri fatiscenti e nelle sue viscere oscure. Di una ragazza con un potere extrasensoriale che le permette di percepire il Male. Di un paese di provincia, Tresigallo, sospeso in una terra nebbiosa e silenziosa, e dei fatti occulti che brulicano sotto la sua superficie all’apparenza pacifica. Di animali e di uomini che certi fantasmi della mente e la ferocia dei loro aguzzini trasformano in belve.

Voto: 5/5

Ringrazio Il Battello a Vapore per avermi permesso di leggere questo libro in cambio di una mia onesta opinione.

Una classe liceale che visita un ex sanatorio, lo stesso posto in cui tre banditi si stanno rifugiando dopo una rapina andata male. Una liceale che percepisce i segreti e il male racchiusi in quelle mura. Un percorso verso la libertà pieno di insidie, animali e fantasmi. Una sfida alla sopravvivenza pura, dove solo alla fine si saprà chi si salverà e se si salverà.

Il viaggio verso la libertà gioca con la psiche dei personaggi, ma state pronti perché potrà coinvolgere anche la vostra psiche. 

Mi sono così appassionata a questa storia che è quasi difficile parlarvene senza fare spoiler.

L’atmosfera di questo libro la posso descrivere nera come la copertina del libro. Un ospedale abbandonato, luogo di cura per persone malate di mente, è il luogo perfetto per una storia di terrore e così è stato. 

I personaggi vengono caratterizzati benissimo così da riuscire a entrare di più in contatto con loro e a immedesimarsi più facilmente con loro. I capitoli, benché lunghi, racchiudono delle scene raccontate da diversi personaggi così da sapere cosa accade ad ognuno di loro e così da avere una storia più completa. 

Una storia che unisce la realtà di due edifici fisici e la loro storia con elementi soprannaturali, come animali e fantasmi. Questi elementi soprannaturali sono quelli che portano il lettore a rimanere sul chi va là. Rimani teso, sospettoso e, quando abbassi la guardia perché sembra tutto più calmo, ecco che arriva il colpo al cuore. 

Il filo conduttore di questo libro è la paura che riempie ogni pagina e quasi ne diventi dipendente, tanto da non voler arrivare alla fine. La fine lascia con una grande domanda, che non vi dirò perché rischiamo lo spoiler, ma la cui risposta la scopriremo solo in futuro.

Manlio Castagna e Guido Sgardoli sono stati due geni e lo ripeterò sempre. Hanno creato una storia che si può definire perfetta per Halloween e, se dovessero fare un film, dimentichiamoci dei film di Hollywood. 

Perché vi dico di leggerlo? Lo dico agli amanti dei thriller e a chi ama le storie con tinte da periodo di Halloween. Lo dico a chi vuole fare un passo oltre il solito thriller di indagini e cadaveri. Lo dico a chi non ha paura delle scene cruente, del sangue e dei fantasmi. 

Leggetelo e state attenti alla vostra psiche.

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