Libri

RECENSIONE! “Tutta quella brava gente” di Marco Felder edito da Rizzoli

Genere: Giallo

Ebook: 9,99€

Cartaceo: 18,50€

Pagine: 378

Trama:

Per un poliziotto siciliano da troppi anni a Roma, desideroso solo di tornare a casa, non c’è niente di peggio dell’attendere un trasferimento che non arriva. Anzi, una cosa c’è: un trasferimento punitivo con decorrenza immediata. A Bolzano. Tanino Barcellona avrebbe fatto meglio a non inimicarsi certi superiori. Adesso che è in esilio tra le montagne, circondato da gente che parla tedesco, con la colonnina di mercurio inchiodata allo zero, non ha nemmeno il tempo di pentirsi degli errori commessi. Un assassino è all’opera: soffoca le sue vittime e non lascia traccia. Il caso è da prima pagina, l’inchiesta delicatissima. E Tanino è costretto ad affiancare nell’indagine Karl Rottensteiner, un veterano della Mobile che assomiglia a Serpico. I due formano una coppia esplosiva: tanto è schietto, impulsivo coi guastafeste e galante con le donne il siciliano, quanto è laconico, indecifrabile e tormentato il collega. Se poi ci si mette Giulia Tinebra, agente scelto dai capelli rossi con la passione per le moto di grossa cilindrata, allora i fuochi d’artificio sono assicurati. Tra vecchie birrerie, strade ghiacciate e baite nel fitto dei boschi, i poliziotti dovranno risolvere un mistero che affonda nel passato – ancora aperto – di una terra contesa, dove le guerre, i vessilli del nazionalismo e il boato del tritolo non sono mai stati dimenticati. Qui le ferite non si rimarginano, qui i cuori covano odi antichi.

VOTO: 4/5

Ringrazio Rizzoli per avermi permesso di leggere questo libro in cambio di una mia onesta opinione

Tanino riceve il traferimento tanto atteso. Finalmente saprà se potrà tornare nella sua amata Sicilia, ma viene traferito al nord, cioè dove non voleva. Ed eccolo qui ad arrivare a Bolzano completamente impreparato sul clima, tranne che per un maglione.

Essendo anche l’ultimo arrivato in questura, gli tocca il lavoro che nessuno fa, finchè non viene trovato il primo cadavere. Tanino viene “arruolato” da Karl Rottensteiner, membro della squadra mobile e suo nuovo partner. I due, completamente diversi, indagano per risolvere una serie di omidici che sembrano disconnessi tra di loro, ma che hanno origini in un passato non molto lontano.

Karl e Tanino sono due opposti che riescono a intersecarsi divinamente. Tanino è il gentiluomo siciliano che sa corteggiare, che sfida la nuova vita e che è disponibile con tutti, specialmente con Karl. Karl, dall’altro lato, è più chiuso, più solitario e tormentato da un passato che lo perseguita ancora.

I personaggi secondari, dai loro colleghi delle Mobile ai cittadini di Bolzano, sono perfetti. Vegono definiti da descrizioni dirette e il loro carattere viene delineato con i dialoghi in cui sono protagonisti.

Gli avvenimenti, come i luighi, sono così realistici da far sentire il lettore sulla scena.

Questo libro giallo ha la capacità di attrarre il lettore sin dalle prime pagine per trascinarlo lentamente in una storia che si sviluppa pagina dopo pagina. Se inizialmente non si capisce bene il motivo degli omicidi, in realtà sta costruendo mattone dopo mattone il motivo per cui ciò succede. Questi mattoni ti portano a voler vedere dove verrà messo l’altro così da mettere insieme il quadro che ti porterà a determinare chi è il colpevole (se lo riuscirete a capirlo prima che venga svelato, vi meritate un applauso).

La lettura è molto scorrevole e senza intoppi, tranne qualche parola in tedesco che ti ritrovi a capirla in base alle risposte di Tanino. In questo caso, avrei aggiunto la traduzione tra parentesi per agevolare il lettore.

Una scrittura semplice, ma di effetto. Le descrizioni sono essenziali e non prolisse, permettendo al lettore di capire bene la scena creata dagli autori.

Vi consiglio di leggerlo perchè è un inizio promettente per questi due autori. Un giallo italiano coinvolgente e che non ti molla. Ti ritrovi a voler andare avanti e sapere il movente, il colpevole e cosa è successo nel passato da coinvolgere Karl. Non riuscirete a staccarvi da queste pagine.

Regalatelo a chi ama i gialli. Ve lo ripeto ripeto, questi due autori sono una promessa per il giallo italiano.

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