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RECENSIONE! “Invisibile” di Ursula Poznanski e Arno Strobel edito da Giunti Editore

Buongiorno lettori!

5132bsscjvpl._sy346_Titolo: “Invisibile”
Autore: Ursula Poznanski e Arno Strobel
Genere: Gialli e thrillerDISPONIBILE IN CARTACEO E EBOOK

Trama:

“Un paziente trafitto a morte dal bisturi del chirurgo durante un’operazione a cuore aperto. Un agente immobiliare ucciso con ventiquattro coltellate sulla soglia di casa. Un ragazzo massacrato con una mazza da baseball per strada, davanti a decine di testimoni. Un assurdo bagno di sangue travolge la città di Amburgo, ma la cosa più singolare è la facilità con cui i commissari Daniel Buchholz e Nina Salomon riescono a catturare i colpevoli. Eppure il movente rimane incomprensibile: nessuno di loro sembrava conoscere davvero la vittima. L’ unico elemento in comune è una rabbia feroce cresciuta a dismisura, fino a diventare inarrestabile. Una rabbia che non lascia immuni nemmeno gli investigatori: mentre l’indagine si fa sempre più tesa, Nina stenta a riconoscere il suo partner. Come è possibile che Daniel, di solito così controllato e padrone di sé, stia diventando ogni giorno più aggressivo e irrazionale? Intanto, un dubbio comincia a insinuarsi in lei: e se gli assassini fossero stati manipolati? Ma da chi? E soprattutto: come?”

 

VOTO: 5/5

 

 

Ringrazio Giunti Editore per avermi permesso di leggere questo libro in anteprima in cambio di una mia onesta recensione.

 

 

Eccoci qui con il ritorno in libreria dei due poliziotti della LKA di Amburgo, cioè Daniel Bulchhoz e Nina Salomon, conosciuti già nel libro “Anonimo”.

Questa volta i due protagonisti dovranno affrontare una serie di omicidi dove le vittime vengono brutalmente assassinate ma, la cosa che contraddistingue questi omicidi, è che vittima e carnefice non si conoscono. Dalle indagini emerge che i delitti sono stati commessi da una rabbia cieca che è diventata incontrollabile per i colpevoli.

Con l’andare avanti delle indagini, anche i componenti della squadra speciale non sono più tranquilli come quelli di un tempo, specialmente Daniel che, oltre alle pressioni sul lavoro, deve affrontare problemi anche a livello personale. Nina, dal suo canto, continua a essere la solita poliziotta impulsiva, ma questa volta rischia veramente tanto con questo suo comportamento. 

Il primo libro ci ha dato l’opportunità di conoscere questi due poliziotti. Abbiamo visto il loro primo incontro e siamo stati testimoni dell’evoluzione del loro rapporto. In questo secondo libro, ritorniamo da loro come se tra i due libri non ci fosse stata una pausa. Li troviamo più complici, più uniti, ma qualche screzio e incomprensione rimangono come la prima volta. 

 

Questa volta il libro mi ha conquistato sin dalle prime pagine. Si è subito catapultati nel primo omicidio e immediatamente nelle indagini. Non ti viene lasciato il tempo di ritornare nelle dinamiche del rapporto tra Nina e Daniel che bisogna subito indagare sul primo delitto e poi sul secondo e così via. Una storia così intricata e così indecifrabile, che non ti lascia la possibilità di abbandonarlo. 

I delitti sono architettati così bene da rendere difficile la possibilità di individuare il vero mandante. Com’è possibile che le persone siano pervase da una rabbia così cieca verso persone che non conoscono? Dove trovano il coraggio per ucciderle? Sono queste due le domande che perseguitano il caso per tutto il libro e il colpevole non è facilmente individuabile, fidatevi. 

 

Una cosa che apprezzo nei libri di Ursula Poznanski e Arno Strobel è far emergere la pericolosità dei computer. E’ ovvio che non dico che bisogna smetterla di usarli, ma saper usarli con intelligenza. Ormai possiamo imparare tutto su internet, portandoci a rischiare molte volte.

 

Lo consiglio? Assolutamente si, specialmente se il primo vi è piaciuto o parzialmente piaciuto. Ursula Poznanski e Arno Strobel si sono confermati una coppia che sa costruire storie che catturano il lettore e non lo lasciano libero finchè non è arrivato all’ultima pagina. Sanno dosare perfettamente ogni singola componente della storia, dalle interazioni personali agli sviluppi del caso, dai problemi personali a quelli lavorativi. Non c’è una intromissione eccessiva delle situazioni private, ma sono lì per definire le dinamiche che caratterizzano tutti gli uffici di questo mondo. Ognuno di noi, anche se a lavoro, ha l’influenza di quello che gli succede a casa e la ritroviamo anche in questa storia, rendendola così più vera. 

Sicuramente, è meglio aver letto il primo libro prima di leggere questo per poter capire meglio i personaggi ed entra in confidenza con loro. 

Date una possibilità a questi libri e non ve ne pentirete. 

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