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REVIEW PARTY! “Ink” di Alice Broadway edito da Rizzoli

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Buongiorno lettori!

Sono qui per parlarvi di un libro che esce oggi per Rizzoli. Di che libro si tratta? Scopriamolo.

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Titolo: “Ink”

Serie: “Skin Books #1”

Autore: Alice Broadway

Genere: Fantasy, Young Adult, Distopico

DISPONIBILE IN CARTACEO E IN EBOOK

Trama:

“Una storia sull’amore e la lealtà, e sul desiderio di essere ricordati per continuare a vivere per sempre. Un romanzo che vi entrerà sottopelle, come la verità.”

Immagina un mondo in cui ogni tua azione, ogni evento della tua vita ti viene tatuato sulla pelle, perché tutti lo possano vedere. Immagina se avessi qualcosa da nascondere…Non ci sono segreti a Saintstone: dall’istante in cui si nasce, successi e fallimenti vengono tatuati sulla pelle, così che tutti possano vederli e giudicarti, come un libro aperto. E proprio un libro i morti diventano: la pelle viene asportata, rilegata e consegnata ai familiari, come antidoto all’oblio che è ancora più temibile della morte. A patto che le pagine della vita superino il giudizio del consiglio: in caso contrario il libro viene gettato alle fiamme, e con lui il ricordo di un’intera vita. Quando l’amato papà muore, Leora, sedici anni, è convinta che il giudizio su di lui sarà pura formalità, e invece si rende conto che l’uomo nascondeva dei segreti, ma che di segreti ne cela anche il Consiglio…

 VOTO: 4/5

 

Il mondo di “Ink” è un mondo che da valore a chi ha tatuaggi o, come gli chiamano loro, i marchi. Ogni marchio ha una sua importanza e un suo significato. Ci sono i marchi del lavoro, dell’età, dei successi, dei reati e sulla schiena ogni persona ha il suo albero genealogico. Questo è il mondo in cui vive Leora, una ragazza che, dopo la morte del padre, si trova ad affrontare il mistero su chi lui fosse e sul perchè la sua famiglia non possa ricevere il suo “libro”. Ogni “libro” è composto dalle porzioni di pelle dove si trovavano marchi. Leora inizia a ricostruire, pezzo dopo pezzo, la vita di suo padre per arrivare a capire chi era lui e, soprattutto, a capire chi è lei.

Se da un lato c’è chi ha i marchi, dall’altro ci sono gli “intonsi”, ovvero coloro che non hanno marchi e rappresentano la minaccia per questa popolazione. Gli “intonsi” creano timore perchè ritenuti i ribelli e perchè non si possono leggere. I marchi rappresentano la nostra storia e la loro mancanza crea paura perchè non sono libri aperti. Questa convinzione su marchi e intonsi viene tramandata da generazione a generazione grazie alle fiabe che servono come monito alla popolazione e come metro di giudizio. Leora farà ricorso a loro per prendere decisioni, ma dovrà imparare a capire dove risiede la verità.

 

“Non si vede più vero? Ma è lì. Il mio corpo racconta le storie di ogni mio singolo errore. I nostri corpi guariscono e recuperano; i nostri corpi sono creati con la redenzione che ci scorre nelle vene. Non siamo fatti di errori e di fallimenti, ci rinnoviamo ogni mattina. Il passato non deve definirti, Leora. I tuoi errori non devono durare in eterno. C’è la redenzione. C’è sempre la redenzione.”

 

Una narrazione che appare lenta ma che, quando si guarda quante pagine si sono lette, ci si rende conto di aver letto una buona parte della storia. E’ un libro con parti dai tratti horror e le favole permettono di capire la mentalità dei personaggi. Le favole presenti ricordano favole conosciute, come “La bella addormentata nel bosco”. Con lo scorrere della storia, si inizia a prendere velocità e corpo. I personaggi sono tutti ben delineati e ben costruiti, tanto che fatichi a capire chi è buono e chi è cattivo. I colpi di scena sono leggeri che quasi ti fa pensare che ci sia poca adrenalina, ma questo ti porta a non rinunciare alla lettura. Il finale ti sorprende e non te lo aspetti. Parti così bene e così piano che il finale ti stordisce e ti fa chiedere se non ci sia stato un errore di stampa perchè non ci sono più pagine. Ti renci conto che hai bisogno del secondo libro (già pubblicato in inglese il 5 aprile 2018) perchè devi sapere cosa succederà ora a Leora che ha preso una decisione del tutto inaspettata.

Un libro geniale, con un’ambientazione e una storia di tutto rispetto. Una storia che mette al centro la paura della non conoscenza del prossimo e la voglia di combatterlo. Alice Broadway ha scritto una storia che fa riflettere e che conquisterà piano piano tutti i lettori.

 

 

Rimanendo in tema marchi e tatuaggi…. Che tatuaggio vi fareste o vi siete fatti?

Ora vi mostro il mio.

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Fonte: Tattootribes

Ho scelto la fenice perchè affascinata dalla sua caratteristica di rinascere dalle sue ceneri. Tutti noi cadiamo e poi ci rialziamo. Per me la fenice indica forza, determinazione e voglia di andare avanti. La farei tatuare sulla caviglia, intorno al malleolo, e in piccolo. Più piccola è, più stilizzata è, meno dura il tatuaggio.

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