Libri

BLOG TOUR! “Giacomo Casanova” di Matteo Strukul edito da Mondadori

Buongiorno lettori!

Quest’oggi c’è un nuovo blog tour per l’uscita del nuovo libro di Matteo Stukul edito da Mondadori

Questa prima tappa vi presenta il libro, copertina e trama, ma ci sarà anche un piccolo estratto.

Che ne dite di iniziare?

 

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Titolo: “Giacomo casanova: La sonata dei cuori infranti”

Autore:  Matteo Strukul

Genere: Narrativa Storica

Casa Editrice: Mondadori

Pagine: 305

Prezzo: 9,99€ Ebook / 19€ Cartaceo

Data di uscita: 27 Marzo 2018

 

 

Trama: 

Venezia, 1755. Giacomo Casanova è tornato in città, e il precario equilibrio su cui si regge la Repubblica, ormai prossima alla decadenza, rischia di frantumarsi e degenerare nel caos. Lo scenario politico internazionale è in una fase transitoria di delicate alleanze e il disastroso esito della Seconda guerra di Morea ha svuotato le casse della Serenissima.
Il doge Francesco Loredan versa in pessime condizioni di salute, e l’inquisitore Pietro Garzoni trama alle sue spalle per ottenere il consenso all’interno del Consiglio dei Dieci e influenzare così la successione al dogado. Il suo sogno proibito è arrestare il seduttore spadaccino, e per far questo gli mette alle calcagna il suo laido servitore Zago.
Rubacuori galante e agile funambolo, Casanova entra in scena prendendo parte a una rissa alla Cantina do Mori, la più antica osteria della laguna, per difendere una bellissima fanciulla, Gretchen Fassnauer, apparsa a consegnargli un messaggio: la contessa Margarethe von Steinberg vorrebbe incontrarlo.La nobile austriaca intende sfidarlo a una singolare contesa: se riuscirà a sedurre la bella Francesca Erizzo, figlia di uno dei maggiorenti della città, allora lei sarà sua. Casanova accetta, forte del suo impareggiabile fascino. È l’inizio di una serie di rocambolesche avventure che lo porteranno ad affrontare in duello Alvise, il focoso spasimante di lei, uccidendolo. Il guaio più serio e inaspettato è però un altro: Casanova, per la prima volta, si innamorerà davvero.Le fosche macchinazioni dell’inquisitore avranno successo e Giacomo verrà incarcerato ai Piombi, mentre Francesca finirà murata in convento. Con il cuore spezzato, Casanova nutrirà il sospetto che l’intera vicenda sia stata architettata dalla diabolica contessa per toglierlo di mezzo. Evaso, si metterà sulle sue tracce e, fra inseguimenti, imboscate e intrighi notturni, arriverà ad affrontarla in un ultimo faccia a faccia mozzafiato: scoprirà di essere stato pedina in un gioco di spie fra Venezia e l’Impero Austriaco e infine si troverà ad accettare a sua volta un incarico della massima segretezza.Fra canali immersi nella bruma e palazzi patrizi di sfolgorante bellezza, si staglia una Venezia settecentesca mai così seducente e spietata: Matteo Strukul fonde magistralmente il feuilleton d’avventura con gli intrighi amorosi del romanzo libertino, e lo fa attraverso un appassionante intreccio di ricostruzione storica e invenzione, con un’ambientazione straordinaria, riccamente animata di personaggi dell’epoca, da Giambattista Tiepolo a Carlo Goldoni, da Federico di Prussia a Maria Teresa d’Austria, restituendoci in modo potente, originale e modernissimo lo spirito del tempo.

 

 

Chi è Matteo Strukul?

Matteo Strukul è nato a Padova nel 1973. E’ diventato famoso in Italia per la serie di libri pubblicati da Newton Compton Editori basati sulla storia della famiglia Medici. Una serie di libri composta da quattro libri (“I Medici. Una dinastia al potere”, “I Medici. Un uomo al potere”, “I Medici. Una regina al potere” e “I Medici. Decadenza di una famiglia”) e tradotta in diverse lingue. “Giacomo Casanova” è il secondo libro di Matteo Strukul pubblicato da Mondadori ed è già in vendita in diversi Paesi prima di approdare da noi in Italia.

 

 

E ora è venuto il momento di leggere un’anticipazione del libro! Abbiamo scelto di presentarvi il libro nel punto in cui fa ingresso nella storia il nostro Casanova.

 

I lunghi capelli color carbone gli ricadevano sul viso in ciocche disordinate e lucenti. Gli occhi, in parte nascosti dietro un ciuffo ribaldo, lampeggiavano un irriverente color acquamarina e rivelavano un’energia non comune. Un sorriso bianco gli tagliava il viso mentre se ne stava comodamente seduto a un tavolaccio in legno.
Si gingillava con un goto, un bicchiere in vetro, incerto se gustare la Malvasia dalle sfumature chiare che vi era appena stata versata.
Situata nel sestiere di San Polo, nei pressi di Rialto, la Cantina Do Mori non era certo il miglior bacaro di Venezia, anzi godeva di pessima fama, frequentata com’era da balordi e avventurieri della peggior risma. Era però l’osteria più antica della città e su un fatto concordavano tutti: vi si servivano i vini migliori della Serenissima. Il goto de’ vin dei Do Mori non temeva confronti.
Inoltre, un’altra caratteristica la rendeva unica: godeva di due provvidenziali entrate, l’una da calle Do Mori, l’altra da calle Galeazza. E dato che Casanova era l’uomo che era, un doppio ingresso, o meglio, una doppia via d’uscita era quanto di più utile potesse chiedere a un bacaro.
Un paio di botti di legno come tavoli, qualche sedia impagliata e un lungo bancone di rovere incorniciavano un luogo semplice e franco che rifletteva in modo autentico il carattere dell’oste, Marco Spinazzi: un pezzo d’uomo dall’aria coriacea e dal codino catramato che pareva uscito fuori dalla cambusa di una nave pirata.
Eppure, quel pomeriggio, gli avventori dei Do Mori avrebbero avuto ben altro di cui parlare, oltre alla bontà del vino o alle avverse fortune che sembravano aver precipitato Venezia nel periodo più buio e complesso della sua storia straordinaria.
Poiché, era un fatto, alcuni fra loro conoscevano di fama l’uomo dai capelli lunghi da poco entrato e che ora si era deciso a portare il goto de’ vin alle labbra.
E proprio perché ne sapevano la fama, erano anche consapevoli che il suo ritorno poteva portare solo sventura.
Qualcuno, non visto, gli scoccò un’occhiata sghemba.
Vestiva una magnifica marsina color marrone bruciato sopra un elegante panciotto e una camicia merlettata dalle maniche a sbuffo. Ai piedi calzava stivali di cuoio lucido. Non portava parrucca, e aveva raccolto la chioma in un fiocco nero di velluto.
Avventuriero, seduttore, spadaccino e cabalista, quell’uomo sguazzava come un pesce nell’acqua fra sfide e duelli, vizi e inganni. Il suo nome era sinonimo di guai, e incrociare il suo sguardo una volta di troppo poteva risultare fatale.
Se i clienti dell’osteria avessero saputo cosa li attendeva di lì a poco, si sarebbero volatilizzati all’istante.
Ma così non fu. Quel che accadde fu solo colpa del destino avverso e dell’unica creatura che avrebbe potuto superare, quanto a sventura, perfino quel campione assoluto.
Quella creatura era una donna.
Di grande avvenenza, per giunta.

 

 

Prima di concludere definitivamente questo post, vi lascio il calendario di questo Blog Tour. Domani la tappa sarà sul sito Libro Fatato.

 

Calendario casanova

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