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5^ TAPPA BLOG TOUR + GIVEAWAY: “Noi che (non) sappiamo amare”: INTERVISTA A EILAN MOON

Buongiorno gente!

Oggi siamo qui per celebrare l’uscita del cartaceo di “Noi che (non) sappiamo amare” di Eilan Moon. 

26166576_10213141292705403_6053452808046931075_nTitolo: Noi che (non) sappiamo amare

Autore: Eilan Moon

Pagine: 274 (edizione cartacea)

Prezzo: 11,34 (cartaceo); 1,99 (digitale)

Genere: romance new adult

 

Giulia, una studentessa di origini romane, è alle prese con un punto di svolta della sua vita. La sua famiglia le ha sempre dato tutto il sostegno economico di cui aveva bisogno, ma non le ha mai offerto l’unico bene che fosse realmente prezioso per lei: l’affetto. Per questo, stanca della vita che conduce e della caotica città, decide di trasferirsi a Jesolo per ricominciare e diventare finalmente autonoma. Abbandonata dall’amica Rossana, Giulia si ritrova a convivere con un ragazzo sconosciuto e con la sua cagnolina Magia in una bella casa di Jesolo, circondata dal silenzio e dalla natura. Massimo, il suo coinquilino, è un ornitologo estremamente affascinante che sogna un dottorato in Irlanda e che allontana qualunque ragazza affermando di essere gay. Ciò che Giulia non sa è che Massimo, in realtà, non solo è etero ma è anche attratto da lei quanto lei lo è da lui. E allora perché entrambi rifiutano di cedere ai loro sentimenti? La storia di un amore difficile quanto travolgente.

In questa tappa del blog tour conosceremo meglio Eilan. Pronti?

Grazie per aver pensato a me quando hai organizzato questo blog tour per l’uscita su Amazon del cartaceo di “Noi che (non) sappiamo amare”. Spero di non fare qualche stupidaggine e, se dovesse succedere, ti chiedo perdono già adesso.

Iniziamo con qualcosa di facile facile. Parlaci di questo libro.

Il romanzo è un contemporary romance, in particolare rientra nel nuovo sottogenere “new adult” in quanto i protagonisti sono in quella fase della vita in cui ancora non sono adulti, ma nemmeno degli adolescenti. “Noi che (non) sappiamo amare”è una storia che non parla solo dell’amore in senso stretto, ma anche dei legami tra genitori e figli, tra amici e anche dei sentimenti traditi che lasciano amarezza e sconforto. Noi che non sappiamo amare”è una storia dove ai personaggi non viene concesso di essere caratteri da libro. Loro sono reali, con pregi e difetti. Si possono amare o odiare, ma è impossibile restare loro indifferenti.

I protagonisti di questo romanzo sono Giulia e Massimo. Ce li descrivi?

Giuliae Massimo sono due personaggi diversi, ma in verità, durante la lettura, si scoprirà che si somigliano molto più di quanto il lettore potesse immaginare all’inizio. Giulia è una giovane caparbia, amareggiata dalla vita, che desidera ricominciare e vuole farlo da sola. Massimonon è il bel tenebroso da cliché romance. Lui è un ragazzo che ha sofferto molto, che è stato tradito o per lo meno si sente così, ma che ha ripreso possesso della sua vita anche se ha chiuso il suo cuore a chiunque non faccia parte del suo passato. Non crede nell’amore ed è certo di non averne bisogno.

Questa domanda è un po’ come chiedere ad una madre qual è il suo figlio preferito, ma te lo chiedo comunque. Qual è la tua scena preferita?

La scena preferita meriterebbe un “preferita in cosa” perché in assoluto non posso scegliere. Ti dirò quella che mi è piaciuto di più scrivere e si tratta di uno degli ultimi capitoli dove Giulia riceverà un consiglio di vita molto intenso e sentito che le cambierà la vita.

Giulia non è stata ancora segnata da avvenimenti brutali della vita, mentre Massimo sì. Come riescono i due a trovarsi?

Dipende da cosa intendi per “brutale” perché, a mio parere, Giulia ha vissuto avvenimenti molto “brutali” che l’hanno segnata sin da bambina. Io credo che le anime che sono state segnate dal dolore si riconoscano e prima o poi si comprendono.

Senza dire niente del finale o rischiamo di dire come finisce il libro. Tu avresti fatto come Giulia? Sì o no?

no, anche se la tentazione sarebbe stata molto forte.

Questa romance è diversa dai tuoi libri precedenti che appartengono al genere fantasy e al thriller storico. Questo cambio di generi ti ha causato difficoltà o un qualche tipo di smarrimento?

Premetto che io non scrivo ciò che viene definito “commerciale”, nel senso che non scrivo ciò che vuole o si aspetta il lettore ed ecco perché le miei storie hanno ben poco della tipica “favola”, sono tutte molto reali con personaggi veri che commettono sbagli e che possono piacere oppure essere odiosi, indipendentemente dal fatto che siano i protagonisti della storia. Questo lo faccio in tutti i miei romanzi ed è ciò che accomuna i miei urban fantasy agli horror e anche ai romance. Per rispondere alla domanda: no, non mi ha causato difficoltà, semplicemente ho dovutoutilizzare uno stile diverso, sia per i dialoghi che per quanto riguarda la narrazione generale.

Tra questi generi, quale senti che è quello più vicino a te?

Per me l’horror, o meglio il gotico, rimarrà sempre il mio genere prediletto e che riesce a vestirmicome una seconda pelle. Quindi “Epistole sporche di sangue” che è il romanzo più oscuro da me scritto è anche quello che mi veste meglio l’anima d’inchiostro. Questo storico, insieme ai primi due romanzi della trilogia R.I.P., sono quelli che rendono meglio la mia natura di autrice sebbene la storia a cui io sia più legata è “Teufel, il Diavolo”.

Quale libro pubblicherai prossimamente? Rimarrai nell’ambito romance o cambierai ancora?

Sto lavorando all’ultimo romanzo della trilogia gotica R.I.P.e non ho altro in previsione. Non faccio mai piani quando si parla di scrittura.

Hai un rituale quando scrivi?

No. Nessuno. Voglio solo silenzio e una bevanda calda al fianco, di solito un caffè americano o un buon tè.

Incontri mai qualche difficoltà quando scrivi un libro?

E chi non ha difficoltà nella stesura di un romanzo? Forse solo chi ci si dedica per passatempo e senza metterci spirito e fatica. Certo, le difficoltà sono il pane quotidiano.

Da dove prendete l’ispirazione per le tue storie? Esperienze personali, avvenimenti attuali, libri, o solo la tua immaginazione?

È una domanda difficile perché ogni libro è a sé. Di esperienze personali metto poco, forse utilizzo molto, almeno nel genere romance, ciò che sento in giro quindi le esperienze degli altri.

Ci sono autori che utilizzano personalità o atteggiamenti di persone che conoscono per creare i loro personaggi. È successo anche a te?

Non nel senso stretto. Mi spiego meglio: non ci sono personaggi che sono il ritratto di qualcuno che conosco, non fisicamente e nemmeno caratterialmente. Magari alcune situazioni o il modo in cui un personaggio reagisce a una determinata condizione, sì.

Ora qualche domanda per conoscerti un po’, almeno dal punto di vista letterario.

Che genere di libri ti piace leggere?

Sono una lettrice onnivora, ma ciò che amo leggere di più sono gli horror, i thriller e i distopici.

Qual è l’ultimo libro che hai letto?

Sto finendoPet Sematary” di Stephen King e ho appena terminatoRewind” di Bianca Cataldi.

L’autore e il tuo libro preferito?

Questa è una domanda cattiva perché non è facile rispondere, rischio di fare torto a qualcuno e a qualche bel libro. Ti dirò solo gli stranieri, allora: Stephen King, Gena Showalter, Veronica Roth e Marion Zimmer Bradley.

Vuoi dire qualcosa ai tuoi follower?

Siete voi la mia forza perché spesso mi sento delusa dal mondo editoriale e la tentazione di non pubblicare più è sempre più intensa.

Siamo alla fine di questa intervista e ho deciso che ogni intervista deve finire con il ‘Momento Marzullo’. Quindi….. Fatti una domanda e datti una risposta.

Anche questa è una domandina cattivella… okay. «Per quale editore vorresti pubblicare?»

Il mio sogno è sempre stata la Sperling & Kupfer ma per i miei gotici vorrei la Multiplayer Edizioni.

Grazie mille Eilan!

Per concludere, qualche informazione su Eilan e sui suoi romanzi.

Eilan Moon è il “nome de plume” di una scrittrice milanese. Classe 1980, è la fondatrice del lit-blog Storie di notti senza luna e articolista per We Smile magazine. Ha già pubblicato diversi romanzi, tra i quali la trilogia gotica R.I.P. che è stata finalista al premio per la letteratura dell’orrore “John Polidori”. Con l’editore Bookabook è appena uscito il noir storico dal titolo Epistole sporche di sangue. Noi che (non) sappiamo amare è il suo primo romanzo new adult.

«Con la sua prosa scorrevole e accattivante, Eilan Moon intesse una storia di un amore difficile quanto travolgente tra due persone che, tra le macerie della loro vita passata, vanno ancora alla ricerca di un lampo di luce nel buio, e del coraggio necessario per concedersi ancora, nonostante tutto, il diritto di amare.» Bianca Cataldi. Autrice ed editor.

Il romanzo Noi che (non) sappiamo amare è stato selezionato come finalista al premio #ilmioesordio2017 dalla prestigiosa Scuola Holden.

Dove trovare l’autrice:

  Profilo Facebook | Pagina Facebook | Instagram | Twitter | Sito | Mail

Ultima cosa.

GIVEAWAY!!

Per concludere questa iniziativa c’è questo stupendo giveaway!

Il giveaway è iniziato l’8 gennaio e terminerà il 18 gennaio alle 12:00. Il vincitore verrà comunicato sul sito Storie di notti senza una luna.
I premi sono i seguenti:

1° estratto – copia cartacea
2° estratto – copia digitale
3° estratto – copia digitale
Come si partecipa? 
L’unico passaggio obbligatorio è lasciare un commento a ogni tappa del tour su ogni blog. Potete anche farlo il giorno seguente al post, ma prima del 18 gennaio.
Per avere punti in più ecco i passaggi:
– lasciare una recensione al romanzo (solo per chi avesse già letto il libro) su Amazon o Goodread;
– Condividere uno dei post del tour su Facebook taggando 3 persone. La condivisione è possibile SOLO una volta al giorno e potete anche condividere tutti i post tutti i giorni, conquistando punti in più.
giveaway eilan
Cliccare sull’immagine per compilare il form
Tappe:
Lunedì 8 “Le recensioni della Libraia“: presentazione dell’autrice e delle sue opere
Martedì 9 “Sedotte dai libri“: recensione al romanzo
Mercoledì 10 “Leggendo romance“: Ornitologia -il lavoro di Massimo-
Giovedi 11 “Wonderful Monster“: intervista a Massimo e Giulia, i protagonistidel romanzo
Venerdì 12 “Airals World. Se ne leggon di libri…”: intervista a Eilan Moon
Sabato 13 “Please another book“: le cover di Noi che (non) sappiamo amare
Domenica 14 “Emotionsfromworld“: anteprima del romanzo
Lunedì 15 “A book for a dream“: approfondimento sui personaggi
Martedì 16 “Coffee and books“: recensione al romanzo
Mercoledì 17 “Alice Chimera“: L’ambientazione “Jesolo”
Giovedì 18 “Storie di notti senza luna“: tappa conclusiva con annuncio vincitori

4 pensieri su “5^ TAPPA BLOG TOUR + GIVEAWAY: “Noi che (non) sappiamo amare”: INTERVISTA A EILAN MOON”

  1. Che bella intervista! Grazie di averci fatto conoscere meglio Eilan!! 😊
    Sono sempre più curiosa di leggere questa nuova storia e ovviamente sono stra felice che stia lavorando al terzo libro della trilogia R.I.P.! Non vedo l’ora di leggerlo!! 😁

    Piace a 1 persona

    1. Te la consiglio. Qualcosa di diverso dalle romance che si trovano in giro, secondo me. “R.I.P.” devo ancora leggerlo e ti consiglio anche “Epistole sporche di sangue” che ho amato.

      "Mi piace"

  2. Ma che bella intervista!! Giulia e Massimo sono due tipi tosti, ma anche l’autrice non scherza! 😉 Ho letto questa intervista con molto piacere e, dato che si preannunciano cambiamenti nella storia (dalla partenza in poi)… sono doppiamente curiosa di leggere “noi che (non) sappiamo amare” ! 😉

    "Mi piace"

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