Booklovers Lifestyle

Booklovers Lifestyle #1

Buongiorno gente!

Questo è un giorno speciale. Da oggi, con cadenza mensile o bisettimanale, non abbiamo ancora deciso oppure si e io non ricordo, io e Cri di Chrinicles of a Bookaholic vi proporremo dei post a tema libri.

Ognuna posterà un post con le nostre idee su due argomenti collegati tra loro.

Oggi Cri sul suo blog vi parlerà della differenza tra le nostre copertine e quelle originali.

Io, invece, oggi vi parlo dell’ultima piaga editoriale che ho vissuto. Le edizioni che cambiano.

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“La riga rossa no. Non l’avevo immaginata”

Ultimamente mi è venuta voglia di leggere “Regina Rossa” di Victoria Aveyard e di ricercarla in copertina rigida. Io, come di consueto, arrivo sempre tardi, sia che sia a livello editoriale sia a livello di mode. Ora l’edizione rigida è un po’ come la voglia di studiare. Irreperibile. Perchè è irreperibile? Perchè Mondadori ha iniziato a pubblicare la versione Oscar Mondadori del libro, quindi copertina flessibile, e di non stampare più la versione rigida.

Se vi è capitato di ordinare libri in inglese o li avete visti in giro sulle librerie online, sapete che quei libri vengono sempre pubblicati sia in copertina flessibile che in copertina rigida di default, dando al lettore la possibilità di scegliere quale vuole. Succederà che pubblicheranno solo un tipo di copertina, ma andranno avanti così senza cambiare da una all’altra o inizieranno con la rigida per poi aggiungere l’edizione flessibile, ma rimarranno sempre entrambi i formati.

Io capisco che la rigida costa di più della flessibile. Capisco che avete costi di gestione, ma qualche copertina rigida potreste ancora stamparla. Non a regime pieno come per la prima edizione, ma qualcosinaa da far circolare per i lettori come me che arrivano tardi, specialmente quando la flessibile non piace.

Con l’argomento edizioni, parte l’embolo copertine, che tutti noi abbiamo prima o poi. Cri ve ne parlerà più approfonditamente della differenza tra le nostre e le originali, io qui i parlo di come noi lettori ci troviamo edizioni diverse.

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Belle quelle spine azzurre in mezzo al nero, vero?

L’anno scorso è uscita la nuova grafica degli Oscar Mondadori con le spine dei libri colorate. Carine, molto, se non che avendo vecchie edizioni ora c’è una confusione in libreria. Vi spiego meglio. Io ho il primo di “Le Origini. L’angelo” di Cassandra Clare con spina nera, come anche gli altri sei di Shadowhunters. Ho comprato quello anni fa e i seguiti mi sono detta di aspettare a prenderli. Cosa li prendevo a fare se il primo non lo avrei letto nell’immediato futuro? Ragionamento giusto, no? Se sei masochista e sei un lettore, mai fare questo ragionamento perchè un gafico avverte questo tuo pensiero e mette insieme una squadra che realizzerà nuove edizioni diverse dalla tua così, quando andrai a comprare i seguiti, ti dovrai mangiare le mani per non averli presi prima. Perchè lo dico Perchè ho due spine azzurro acceso che spiccano in mezzo a tutto il nero intorno. Sarà bello nelle librerie tutti questi colori. Sarà bello per chi le sta acquistando ora, ma per un amante dei libri che si rispetti, è brutto specialmente se ha edizioni diverse.

IMG_E2091.JPGIl cambio di edizione, da rigida flessibile, comporta già cambiamenti sia di versioni che di stili che di dimensioni. Esempio, sempre io stessa testimone, sono i primi due di Alice Basso, “L’imprevedibile piano di una scrittrice senza nome” e “Scrivere è un mestiere pericoloso”. Li ho acquistati insieme perchè partecipavano ad una promozione Garzanti, peccato che il primo esista solo in rigida e il secondo era solo disponibile in flessibile. Al momento non mi ha dato fastidio, e nemmeno ora, ma al pensiero del del terzo mi domando. Lo prendo in rigida o flessibile? Quando sarà il momento parlerà il mio portafoglio, mi sa. Cambi o mancate disponibilità, ci portano ad accontentarci o a dover rinunciare, molte volte. Ci portano anche ad acquistare in inglese, se siamo fortunati a leggere in lingua.

L’unico cambio di rotta che ho apprezzato nella versione italiana è nel caso di “Il dominio del fuoco” di Sabaa Tahir. Il primo, appunto “Il dominio del fuoco”, è stato pubblicato in rigida dalla casa editrice Nord e lasciando la copertina originale (Vi amo, sappiatelo). Il secondo, “Una fiamma nella notte”, è stato pubblicato in flessibile e sempre copertina identica all’originale. Il fatto di questa differenza è stato spiegato dalla casa editrice. Il primo, non avendo riscosso molto successo, non c’erano abbastanza fondi per il secondo ma, volendo portarci i seguiti, hanno deciso di attuare la via di mezzo. La copertina flessibile. Non è stata una mossa molta apprezzata ma, nel mio piccolo, l’ho apprezzata parecchio perchè non hanno voluto lasciarci con l’amaro in bocca.

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A destra la nuova copertina.

Riguardo a questa serie, invece, inizialmente ho storto il naso sul cambio radicale delle copertine originali, ma la motivazione data dall’autrice è stata sufficiente per accettare questo cambio di look. Il cambio delle copertine è dovuto agli atti razzisti accaduti a Charlottesville. L’autrice non voleva rimanere ferma senza far nulla. Queste nuove copertine servono per far credere ai ragazzi di colore che possono essere anche loro protagonisti di un libro ed essere sulla copertina. Ecco il motivo del cambio e, onestamente anche se faranno a botte con il primo, non mi interessa molto se il motivo è questo.

Concludiamo questo sproloquio. Ogni volta che esce un libro nuovo, un lettore deve correre in libreria a comprarlo o la casa editrice cambierà l’edizione quando meno se l’aspetterà. Un lettore deve trasformarsi in un miliardario per comprare tutti i libri possibili e immaginabili. Un lettore deve essere come una gazzella nel deserto. Correre o il leone la mangerà.

Questa è la vita di un lettore. E’ possibile? No, ovviamente. E’ un po’ come per le serie interrotte che, magari, non vedremo mai finite. Proporrei una scritta sui libri “Questo libro subirà un cambio di edizione in tale data. Non sappiamo ancora come lo trasformeremo, ma noi ti avvisiamo”. Oppure “Questo è il primo di una serie che non sapremo se continueremo. A tuo rischio e pericolo”. Quindi, care case editrici, non stravolgeteci le librerie. Già è difficile stare al passo con le vostre pubblicazioni e tenere ordinate le librerie. Aiutate noi che noi aiutiamo voi, acquistando libri e regalandoli. Sui prezzi non discuto perchè, se da un lato possono essere ragionevoli, dall’altro no, ma qua sono questioni che non conosco, perciò non dico nulla. Sulle edizioni, invece, un pochino vi rimprovero. Mi è sorta una domanda. Io ho comprato “Signora di Mezzanotte” di Cassandra Clare in versione Oscar Mondadori (copertina flessibile così si intona agli altri Shadowhunters). Il secondo, “Signore delle ombre”, è identico al primo in rigida e mi aspetto che il terzo sarà uguale, parlando sempre della versione copertina rigida. Per le flessibili come la mettiamo? Ognuno sarà diverso dal primo? Una scarpa, una ciabatta e un sandalo? Ditemelo che così mi metto l’anima in pace e inizio a prepararmi a questi accoppiamenti mai visti.

Vi porgo i miei ossequi, lettrici e lettori.

Spero che a voi sia andata meglio.

Buona giornata a tutti!

3 pensieri su “Booklovers Lifestyle #1”

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