Libri

“Epistole sporche di sangue” di @EilanMoon

Titolo: “Epistole sporche di sangue”

Autore: Eilan Moon

Genere: Horror, Mistery, Thriller, Noir.

DISPONIBILE IN EBOOK E IN CARTACEO

Trama:

28770205“Jack lo Squartatore era un uomo, su questo Abberline non aveva mai avuto dubbi, ma in quel momento, in quella notte, la nebbia della City era sua complice, ed era femmina, un’amante folle di una passione consumata nel sangue.”

Londra, fine Ottocento. L’ispettore Frederick Abberline è un uomo consumato dalla sua ossessione, dal fallimento di non essere ancora riuscito ad arrestare il serial killer che sta scuotendo tutta la City: Jack lo Squartatore. Un plico di lettere misteriose depositato sulla sua scrivania potrebbe essere la chiave per risolvere questo mistero, la svolta nelle indagini che stava aspettando. Oppure no. L’ispettore si convince velocemente che si tratta di uno scherzo, uno dei tanti. Ogni lettera, però, lo immerge nei deliri di una mente squilibrata, folle, che descrive minuziosamente gli omicidi commessi e lo porta a scoprire il colpevole. Se Jack lo Squartatore fosse stato una vittima? Non sempre le cose sono come appaiono e nell’oscurità dell’animo umano si celano verità terribili e sensi di colpa che divorano. Un uomo affetto da una malattia mentale può davvero essere considerato un mostro, oppure no?

VOTO: 4,5/5

Voglio iniziare ringraziando la casa editrice BookABook per avermi dato la possibilità di leggere questo libro in formato eBook. Veramente grazie.

Passiamo a parlare del libro.

Il libro inizia subito con una scena forte che ti trasporta nella Londra del 1888 e ti avvolge nella sua atmosfera tetra e minacciosa. Vieni catapultato in questo post diverso da come siamo abituati a vederlo ora. Ora lo vediamo luminoso, colorato, pieno di vita, mentre qui troviamo una Londra tetra, scura, minacciosa.

Seguiamo le indagini dell’Ispettore Abberline, incaricato di scoprire chi è Jack lo squartatore.

Un giorno vengono recapitate all’Ispettore delle epistole e, con curiosità caratteristica di un ottimo poliziotto, Abberline inizia a leggere e scopre che sono lettere di Jack. Inizialmente dubita della loro veridicità perchè, per ogni ‘personaggio famoso’ che si rispetti, ci sarà sempre qualcuno pronto a prendere le sue sembianze per poter calcare il palcoscenico. Con il tempo, Abberline capisce che sono vere e che è stato proprio Jack a scriverle, ma chi è stato a mandarle?

La storia, nel primo libro, è raccontata dall’Ispettore che condivide con noi, oltre alle lettere, i suoi pensieri, le sue idee, congetture, preoccupazioni. Non solo lui ci narra la storia, ma è data voce alle vittime di Jack. Leggiamo la loro storia, cosa è successo nel loro passato e cosa vanno incontro. L’omicidio, definiamolo più leggero così, è raccontato da Jack nelle sue lettere perchè il racconto delle vittime si interrompe proprio quando incontra Jack.

Il secondo libro, invece, è caratterizzato da più narratori. Abbiamo sempre Abberline che ci narra delle sue indagini e dei suoi dubbi su come interagire con chi sospetta sia Jack lo squartatore, anche se è convinto chi sia. Abbiamo anche Jack che parla della sua vita, ormai tranquilla per l’amore che ha per una donna, e che soffre ancora per gli omicidi commessi.

L’epilogo è un qualcosa di meraviglioso e che si conclude con una frase che ti lascia immaginare cosa sia successo. Un epilogo ambientato anni dopo il primo omicidio, 15 anni dopo, e che non chiude la storia, veramente, ma la lascia aperta così noi lettori possiamo immaginare cosa sia successo, se abbia ucciso ancora, se sia riuscito a trattenersi o chi ha ucciso. E’ un libro che ti accompagna con una mano sulla spalla in queste atmosfere tetre, macabre e sudice della Londra di quei tempi. Ti ritrovi facilmente a pensare come l’ispettore, a voler scappare da Jack, a domandarti perchè quella ragazza sia ancora accanto a Jack, mentre le vorresti dire di scappare.

Ho sempre avuto la voglia di leggere un buon libro che narrasse, in modo veritiero o fantasioso, di Jack lo squartatore. Sono una fan di ‘Law&Order’, guardavo ‘Criminal Minds’ e guardo tutt’ora programmi polizieschi, ‘La signora in giallo’ è sempre nel mio cuore, perciò non dico di no a un buon thriller. Anni fa mi capitò di acquistare un romanzo su Jack lo squartatore ma, dopo solo 30-40 pagine, lo abbandonai perchè lo ritrovavo noioso ed era ambientato ai giorni nostri e spiegava tutte le tecniche forensi utilizzate per capire chi era. Una palla, insomma.

Questo ha soddisfatto la mia curiosità verso questo serial killer. In qualche modo, ti porta a entrare nella sua testa e a capire il perchè agiva in qual modo poichè, quando sei posseduto da voci, non puoi zittirle di punto in bianco.

Alla fine del libro, dopo l’epilogo, l’autrice ci spiega questo suo libro. Libro che è nato da una ricerca molto approfondita su questa storia, su quell’epoca e sui protagonisti. Tutti i nomi che si leggono, sono persone realmente esistite, come sono reali anche gli avvenimenti, omicidi compresi. L’unica cosa che ha fatto l’autrice è collegare tutte le persone e tutti gli avvenimenti con la sua fantasia e le sue parole. Tutto questo rende unica la storia. L’unione del vero con congetture personali che fanno filare il libro dall’inizio alla fine. Ammetto che, quando è finito il primo libro e iniziato il secondo, ho avvertito il colpo perchè il primo è ricco di episodi, trambusti, pensieri dell’ispettore che mi sono mancati all’inizio perchè era cambiato il ritmo narrativo, era cambiata l’atmosfera e il filo della storia. Continuando a leggere, poichè non lo avrei mai abbandonato perchè dovevo sapere come andava a finire, mi sono ambientata nel nuovo ritmo narrativo più dolce, più tranquillo rispetto al primo.

Riassumendo. Lettura accattivante, ideale per chi adora un thriller su Jack lo squartatore e fenomenale perchè unisce il vero, personaggi, date, luoghi e avvenimenti, con le ipotesi dell’autrice su come si sia svolta la storia ai tempi. Non ti annoia, per nulla, anzi ti rende partecipe a tutta la vicenda, dalle indagini agli omicidi alla pazzia di Jack. E’ unico nel suo genere, almeno per quelli che ho letto io, e che non mi ha mai annoiato. La storia di Jack lo squartatore che mi ha appassionato sin dalle prime parole e che, dopo il finale aperto, mi ha lasciato con parecchi punti di domanda ma, credo, spetta a noi lettori a concludere il libro, a immaginarci noi come vorremmo finisse. Io ho un brutto presentimento.

Lo consiglio? Certo! Non perchè ho ricevuto l’eBook dalla casa editrice perchè, se non mi fosse piaciuto, non so se sarei qui a parlarne e a tesserne le lodi. Eilan Moon ha avuto la capacità di mettere in parole la sua idea di come si è svolta la storia di Jack lo squartatore, unendo il vero con la finzione, senza eccedere in uno o nell’altro.

Ora dovrò adoperarmi per recuperare il cartaceo. Questo deve finire nella mia libreria. ASSOLUTAMENTE!

Ringrazio Erika del sito Wonderful Monster di avermi parlato di questo libro. Senza di te non avrei scoperto questa perla.

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