Libri

“Wonder” di R.J. Palacio

Titolo: “Wonder”

Autore: R.J. Palacio

Genere: YA, Realistic Fiction, Fiction, Contemporary.

DISPONIBILE IN EBOOK E IN CARTACEO

w_home_bookTrama:

‘Wonder’ è la storia di Auggie, nato con una tremenda deformazione facciale, che, dopo anni passati protetto dalla sua famiglia per la prima volta affronta il mondo della scuola. Come sarà accettato dai compagni? Dagli insegnanti? Chi si siederà di fianco a lui nella mensa? Chi lo guarderà dritto negli occhi? E chi lo scruterà di nascosto facendo battute? Chi farà di tutto per non essere seduto vicino a lui? Chi sarà suo amico? Un protagonista sfortunato ma tenace, una famiglia meravigliosa, degli amici veri aiuteranno Augustus durante l’anno scolastico che finirà in modo trionfante per lui. Il bellissimo racconto di un bambino che trova il suo ruolo nel mondo. Il libro è diviso in otto parti, ciascuna raccontata da un personaggio e introdotta da una canzone (o da una citazione) che gli fa da sfondo e da colonna sonora, creando una polifonia di suoni, sentimenti ed emozioni.

VOTO: 5/5

 

wonderQuesto libro, oltre a volerlo leggere da tempo, l’ho letto per il gruppo di lettura che ho organizzato a luglio, il Wonder Reading Group #WonderRG , e anche per la Book Challenge di Ikigai. L’ho letto su suggerimenti e anche perchè questo novembre in America, e spero successivamente da noi, arriverà il film con protagonisti Julia Roberts e Owen Wilson.wonder_28film29

Un libro abbastanza particolare nella storia e per come è stato scritto. Il libro racconta la storia di August “Auggie” Pullman, un ragazzo affetto dalla sindrome di Treacher-Collins che, tra le tante cose, provoca un abbassamento degli occhi e degli zigomi, rispetto a dove sono di solito, e ad un imperfetto sviluppo delle orecchie. Inoltre, Auggie è nato anche con la palatoschisi, cioè una malformazione del palato. Auggie ha passato la sua infanzia subendo interventi chirurgici, i più importanti nei primi quattro anni di vita, e venendo istruito dalla madre a casa. Ora è il momento di iniziare la scuola media e, con un po’ di timore dia di Auggie che di sua madre, la inizia. Un’avventura enorme per lui perchè si ritrova con persone che passeranno il tempo a fissarlo, a giudicarlo, a evitarlo. Auggie la gestisce in maniera epocale questa situazione. Non si lascia scoraggiare e va avanti a testa alta. Il preside ha chiesto a tre studenti, Julian, Charlotte e Jack, di stare vicino a Auggie e di aiutarlo. Jack è colui che prende sotto l’ala Auggie. Julian è il ragazzo viziato, ottuso, idiota. Charlotte è una di quelle bambine che vuole fare buona impressione su tutti, amica di tutti, ma non in modo negativo, anzi, è di aiuto quando Julian rivolta l’intera scuola contro Jack. Charlotte è la Svizzera.

Il libro è diviso in diverse parti. Iniziamo con Auggie che ci racconta la sua storia. Procediamo con Via, la sorella di Auggie che ci dice come lei ha vissuto questa vita con Auggie. Non le ha mai pesata, ma la vita liceale non è facile e lei ora ha bisogno dei genitori e di potersi sfogare, senza che i genitori corrano dietro al fratello. Non è cattiva, anzi, continua sostenere, a difendere, a porsi davanti a tutti per Auggie ed è anche la prima a capire che Auggie può essere trattato da adulto perchè è forte e pronto a imparare a gestire il mondo.

Dopo Via, c’è Summer, l’unica bambina che decide da sola, sin dal primo giorno, di essere amica di Auggie, sedendosi a pranzare con lui. Successivamente c’è Jack che racconta di quando perde l’amicizia di Auggie per via di un commento dettato da Julian. Vediamo come Jack fa di tutto per essere amico di Auggie e che la loro è una vera amicizia. Seguono, Justin, il ragazzo di Via che vede Auggie per quello che è. Miranda, amica di Via, e di nuovo Auggie per concludere.

Quando l’ho iniziato mi ero innamorata di come Auggie rendesse tutta questa situazione leggera e senza problemi. Quando poi si sono alternati tutti i narratori, ho iniziato a domandarmi perchè ci fossero, ma sono quelle parti necessarie per rendere completa una storia, per permetterti di capire totalmente la storia nella sua importanza.

La parte che mi ha conquistata, oltre al finale che ho pianto, è stata la scena del campeggio. Lì, nonostante a scuola si parlasse male di Auggie e di Jack, sono rimasta impressionata di come i loro due compagni si siano prodigati per difenderli dai bulli e di come tutti i compagni poi si siano alleati con loro.

Questo libro è un libro che andrebbe letto a tutte le età. Fatto leggere in classe, obbligare le persone a leggerlo perchè insegna l’esistenza della differenza. Insegna che, chi è diverso da noi, per malattie o perchè ha idee diverse da noi, non ha la peste, non è il male, non è Satana. E’ semplicemente diverso e va rispettato. Questo libro è il libro dei libri. Il libro che mostra come il protagonista riesce a sopravvivere al bullismo, a come la gente, bambini e adulti, non abbiano il rispetto per il diverso e che temono il diverso fisico e mentale da loro. Auggie viene semplicemente discriminato perchè la genetica non è stata gentile con lui, ma per il resto è normale. Ragiona come tutti, studia come tutti, ride e scherza come tutti. Perchè viene discriminato? Perchè non ha una faccia normale.

 

Ma poi…cos’è il normale? Chi può dire cos’è normale?

 

Nessuno. Non esiste una vera e propria definizione di normale. Una persona può essere normale fuori e non dentro o viceversa. Una storia, anche se romanzata, che dice di non giudicare le persone dall’esterno, di conoscerle prima di farsi un’idea precisa su di loro. Conoscere e farsi un’idea. Poi si reagisce come Jack e Summer e si diventa amici di Auggie, oppure si fa come Julian che si teme così tanto Auggie che si preferisce diventare bulli. Alla fine chi è bullo è perchè teme il diverso, ha paura degli altri, di chi è migliore di lui, di chi è più forte perchè se no Julian sarebbe amico di Auggie o non lo discriminerebbe.

Riassumendo. Lettura piacevole, scorrevole. Una storia dalle tinte uniche che ti insegna come giudicare il diverso sia sbagliato prima ancora di conoscere. Auggie è l’eroe e nessuno può negarlo. Io ho pianto.

Leggetelo.

Una curiosità.

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