Libri

“Forever” (“The Book of Ivy #1) di @aengelwrites 

Titolo: Forever (The Book of Ivy #1)

Autore: Amy Engel

Genere: YA, distopia, romance

DISPONIBILE IN EBOOK E IN CARTACEO

Trama:

Emozionante come Hunger Games, adrenalinico come Divergent. The Ivy Series: il mondo dipende da loro. Il suo cuore dipende da lui.

Un piccolo gruppo di sopravvissuti entra in conflitto per decidere quale famiglia andrà al governo del nuovo mondo. Il clan dei Westfalls perde lo scontro con quello dei Lattimer. Passano cinquant’anni e la comunità è ancora in pace, ma il prezzo è alto: ogni anno un rito assicura l’equilibro forzato tra le famiglie e così una delle figlie dei perdenti deve andare in sposa a uno dei figli di quella vincente. Quest’anno, è il mio turno. Il mio nome è Ivy Westfall, e la mia missione è semplice: uccidere il figlio del capo dei Lattimer, Bishop, il mio promesso sposo, e restituire il potere alla mia famiglia. Ma Bishop sembra molto scaltro oppure non è il ragazzo spietato e senza cuore che mi avevano detto. Sembra anche essere l’unica persona in questo mondo che veramente mi capisce, ma non posso sottrarmi al destino, io sono l’unica che può riportare i Westfall al potere. E perché questo accada, Bishop deve morire per mano mia…

VOTO 4/5

 

Questo libro viveva sul mio Kindle o sul Cloud di Amazon da mesi e mesi. Poi un giorno, le grandi fanciulle che hanno condiviso con me l’avventura di “Tornando a ‘Le Origini’ degli Shadowhunters”, conclusasi il mese scorso, mi hanno consigliato di leggerlo e mi ci sono avventurata.

Non sono una fan del genere distopico perchè tutti quegli avvenimenti apocalittici tendono a mettermi ansia e la lettura, per me, deve essere qualcosa di rilassante e coinvolgente, non di sconvolgente. Quindi, quando ho preso in mano questo libro, beh il Kindle, una piccola parte di me rimaneva in guardia in attesa di un colpo al mio sistema nervoso.

I nostri due personaggi, Ivy e Bishop, sono due personaggi che ho adorato, specialmente lui. Originari di due famiglie antagoniste, stile Romeo e Giulietta, che dovrebbero provare un odio viscerale l’uno verso l’altro che levati Shonda Rhimes.

Ivy, discendente della famiglia perdente, è completamente fedele alla famiglia e condivide tutto quello che padre e sorella le dicono. Alla fine quando sono gli unici due membri della tua famiglia in vita che conosci da sempre, come fai a non credergli? Come fai a ribellarti a loro per qualcuno che appena conosci? Non puoi o, se puoi, sarà la cosa più dura e dolorosa della tua vita.

Bishop, figlio del Presidente, discendente della famiglia vincitrice, uno se lo aspetta viziato, cattivo, testardo e che non ascolta nessuno, invece è un ragazzo dolce, comprensivo, ribelle e romantico. In lui non c’è alcuna traccia di odio verso la famiglia di Ivy o verso Ivy stessa. Odia le ingiustizie, quello si, ma è un ragazzo d’oro.

Famiglia perdente e famiglia vincitrice perchè i loro bisnonni hanno fondato lo stato in cui vivono, ma avevano due diverse visioni su come amministrarlo. Purtroppo, come nel detto “tra i due litiganti, il terzo gode”, il terzo non c’era, perciò solo uno dei due poteva decidere come amministrare lo stato e il vincitore fu il bisnonno di Bishop.

Ivy e Bishop, come imposto dalla legge, famiglie devono sposarsi a sedici anni. La differenza è che loro sono obbligati a sposarsi tra di loro, mentre gli altri sedicenni si sposeranno con chi verrà a loro assegnato, perciò le due famiglie rivali saranno sempre legate. Però Ivy ha sedici e Bishop ne ha diciotto. Perchè Bishop si è sposato a diciotto anni? Perchè non si è sposato a sedici anni con la sorella di Ivy? A queste domande Bishop ci risponderà e sarà un qualcosa di inaspettato che, per come la vedo io, ha fatto bene.

 

Come dicevo all’inizio, non sono una fan di libri distopici. Non fanno per me, o almeno, non tutti fanno per me. Questo si perchè tralascia l’apocalitticità nel passato, ovvero, non è presente e non viene spiegata eccesivamente. Si ,qualche ansia ti viene, specialmente quando Ivy si ritrova ad avere a che fare con i detenuti in attesa di espulsione, ma per il resto è tranquillo. Tranquillo non proprio perchè delle badilate ben assestate alla sorella di lei gliele avrei date, come anche al padre di Ivy.

Ivy, purtroppo, ha un cuore e un’indole dolce e sa che la famiglia è tutto. Chi ti ha dato le origini, chi ti ha forgiato, sono la tua ancora nel mondo, sono il tuo luogo sicuro, sono il tuo cuore, sono tutto per te. Per questo suo padre e sua sorella, specialmente quest’ultima, lo usano a loro vantaggio. Pur di distruggere Bishop e suo padre e poter prendere il potere, le raccontano bugie su Bishop stesso e su come è morta la madre di Ivy. Una cosa piuttosto spregevole usare la morte di sua madre per poterla forgiare come si vuole e utilizzarla come arma per poter salire al potere.

Ivy si ritrova tra l’incudine e il martello. Da un lato la sua famiglia, a cui è fedele e di cui sta iniziando a dubitare, e dall’altro Bishop, un ragazzo dolce e completamente diverso da quello che sua sorella le aveva detto. Questo conflitto ci accompagna per tutto il libro. A volte vincerà Bishop e a volte la famiglia di Ivy. Ma chi vincerà veramente alla fine?

 

La lettura è scorrevole, non inciampi in niente e le descrizioni sono quelle necessarie per poterti “ambientare” e sentirti “a casa” durante la lettura. I dilemmi di Ivy ci sono, eccome se ci sono, ma non sono quelli pesanti o appesantiti, che si trovano molte volte in un YA e che mi fa pentire di leggere il libro. Durante la lettura ti ritrovi in molti sentimenti che vengono provati, anche se ho provato più forte la voglia di tirare badilate tutte le volte che entrava in scena la sorella di Ivy. Appena leggevo “sorella” o il nome, che ovviamente non ricordo, sentivo crescere in me una voglia di urlarle contro perchè leggevo di come Ivy viveva bene, di come si sentiva e percepivo che la sorella e il padre la stavano solo usando e la cosa mi dava abbastanza sui nervi. Ok, solo lei può agire per poter mettere in atto il loro piano, ma bisogna sempre risolvere le cose con la violenza? Si, ok, lo dico io che volevo prenderla a badilate, ma di badili non ce ne erano, perciò la salvavo.

Un libro sicuramente consigliato perchè poi ti ritrovi ad un ribaltamento drastico della situazione che ti porta a voler leggere i seguiti. Io non mi sono ancora avventurata nel secondo, che ho, ma che leggerò appena la mia agenda librosa si libererà un pochino. Come regalo? Perchè no! E’ un libro accattivante. Un YA che Young solo per l’età dei protagonisti che sembrano più Adult degli Adult nel libro. E’ un distopico per una realtà post guerra apocalittica che ha distrutto l’intera America ed è rimasto solo questo piccolo posto. Romance, si c’è la romance, ma non è il fulcro dell’intero libro. L’intero libro è incentrato sulla vendetta tra due famiglie che si tramandano l’astio da due generazioni. Sedersi a tavolino e parlare? Aprire le menti? Accantonare i pregiudizi? Purtroppo l’ignoranza, la non voglia di provare, la facilità del giudizio gratuito e la chiusura mentale portano a questo. A vendette vuote.

 


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