EXPO Della Lettura

EXPO Della Lettura #5 con @alessiaesse

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Ave gente!

Si, avete letto bene nel titolo chi è l’ospite di oggi. Lei è Alessia Esse, autrice de “La trilogia di Lilac”, composta da “Perfetto”, “Segreto” e “Infinito” (quest’ultimo devo ancora leggerlo e chiedo perdono. Attendo di archiviare il prossimo esame per dedicarmi anima e copro a quel libro). Il mese scorso, il 26 maggio per essere esatti, ha pubblicato un nuovo libro che ha dato inizio ad una nuova trilogia chiamata “Nel cuore di New York”. Questa nuova trilogia è stata anticipata dalla novella “Desiderio di Natale”, uscito a dicembre 2014, e ora è il momento del primo libro della trilogia, “La tentazione di Laura” che ho già recensito e potete trovare la mia recensione qui.

Io vi consiglio di leggere i suoi libri perchè è un esempio di un’ottima scrittura che dovrebbe essere pubblicata da una casa editrice e venduta in tutti i negozi e non solo su Amazon. Ci sono tanti nuovi scrittori bravi, ma Alessia mi stupisce sempre e non mi delude mai.

Ora lascio spazio alla sua intervista.

 Ladies and Gentlemen.

Madame e Monsieur.

Signore e Signori.

Ecco a voi….

ALESSIA!

(Applausi, grazie)

 

 

Nome: Alessia

Età:  31 anni e 10 mesi (ad una certa età, ogni minuto fa la differenza)

Professione: tecnicamente Scrittrice, dato che ne ho fatto un lavoro, ma prima di essere una professione è una passione, quindi voglio identificare ‘Scrittrice’ come Passione Diventata Professione. Passiofessione. Posso?

Passioni: Scrivere, appunto. Leggere. Correre (da circa un anno è diventata una Grande Passione). Fare puzzle. Fare il mezzopunto. Mangiare pizza (ma questa è una Vocazione, non solo una passione).

Piccola introduzione di te stessa: Ho iniziato a parlare a sei mesi. Ho iniziato a leggere e a scrivere a cinque anni. Ho balbettato fino a sette anni. Ho capito cosa volevo fare Da Grande mentre stavo per laurearmi (e no, non era ciò per cui stavo per laurearmi). Amo viaggiare. Odio il caldo. Ho paura dei ragni.

 

Grazie per aver partecipato a questa iniziativa. Come ci si sente ad essere intervistati?

Mi piace! Mi piace rispondere alle domande altrui, specialmente a quelle interessanti 😀

Di solito la domanda a questo punto sarebbe: “In tutto questo tempo che hai letto libri, hai mai pensato di scrivere un libro? (Perché si? O perché no?)”. Però tu hai già scritto quattro libri, sette novelle e hai due libri in cantiere.

Quindi la domanda per te è: cosa ti ha spinto a passare dal pensare di scrivere un libro a scriverlo e pubblicarlo? C’è stato qualcuno che te l’ha suggerito o ti sei buttata e l’hai fatto senza il suggerimento di nessuno?

La prima volta che ho pensato seriamente ‘Forse potresti pubblicarle, le cose che scrivi’, è stato mentre scrivevo una fan fiction, nel 2009. Allora scrivere era un hobby, e in tutta onestà non mi sentivo né all’altezza di poter scrivere qualcosa che non avesse a che fare con Twilight, né tantomeno di poter pubblicare quel qualcosa. Però avevo in mente delle idee, dei personaggi nuovi, ed è grazie a loro e alle loro storie se ho trovato il coraggio di buttarmi nell’autopubblicazione. Quando sono arrivata a pensare ‘Questi personaggi devono essere conosciuti’ ho trovato la spinta necessaria per fare un altro passo, ovvero passare alla pubblicazione. Per quanto mi riguarda, è stato tutto molto automatico e naturale.

Chi è la tua autrice preferita? Il tuo libro preferito?

Non posso sceglierne una. Farmene scegliere una è pura crudeltà. Idem per il libro. Come posso dare un solo titolo? Sarebbe come chiedermi a quale dei miei migliori amici voglio più bene. Impossibile.

Che genere di libri leggi? E come scegli i libri?

Non ho un genere preferito. Leggo di tutto, a patto che la storia mi conquisti. Thriller, romance, saggistica, fantasy, gialli. Se la trama mi intriga, mi documento sull’autore, leggo un paio di recensioni (che non sono mai vincolanti; la trama viene sempre prima di tutto) e acquisto.

Ti sarà capitato di leggere più libri in contemporanea. Qual è stato il numero massimo di libri letti?

Non più di due, ed è stata pura tortura. Odio leggere più libri in contemporanea. È come uscire con più ragazzi contemporaneamente. Non ha senso, almeno per me.

Tra gli ultimi libri letti, quali consiglieresti da leggere assolutamente?

Un titolo che non ha a che fare con la narrativa: Notizie che non lo erano, di Luca Sofri. Un viaggio attento e vasto nei disastri dell’informazione italiana. Illuminante.

Invece, tra tutti i libri letti nella tua vita, quale ritieni sia leggibile da chiunque? Nel senso, che andrebbe bene per chi legge solo romance e per chi legge solo horror. Un libro per tutti.

Bella domanda. Trovare il libro ‘per tutti’ non è semplice, credo che ognuno abbia più affinità con un certo tipo di storia, piuttosto che con un certo tipo di stile. In base alla mia esperienza, ho notato che Ken Follett piace indipendentemente dai libri letti in precedenza. Le sue storie hanno avventura, intrighi, riflessione, sentimenti. E sono dei capolavori. Sì, penso che Ken Follett sia ‘per tutti’.

La storia di un libro è mai riuscita a influenzare la tua vita? Se l’ha fatto, l’ha fatto nel bene o nel male?

Sempre nel bene. I libri ti rendono più ricco, anche quando non ti piacciono, anche quando pensi di aver perso del tempo leggendoli. Il tempo speso con i libri non è mai tempo perso. Ogni lezione ricevuta da un libro mi ha resa una persona migliore. Senza dubbio.

Tanti libri vengono trasformati in film o telefilm. Qual è stata la migliore e la peggiore versione cinematografica o televisiva secondo te? E quale vorresti realizzassero?

Adoro il lavoro che hanno fatto con “Hunger Games”, e mi dicono che anche quello fatto con “Outlander” sia ottimo (ma nel secondo caso non ho letto i libri, quindi non posso dare un parere diretto). Mi piacerebbe vedere su schermo (in una serie, piuttosto che in un film) “Il cavaliere d’inverno”, di Paullina Simons. È un vero peccato che qualcuno non abbia ancora avviato la produzione di quella storia, perché sarebbe straordinaria.

Per quanto riguarda la peggiore trasposizione, invece, rimanendo in epoca recente credo che con “City of Bones”, di Cassandra Clare, abbiano fatto un pasticcio. Confido nella serie televisiva programmata per gennaio!

Dei libri che hai letto, quale personaggio vorresti essere?

Facile: Hermione Granger.

Quale è stato il peggior libro che hai letto? E il migliore?

Anche stavolta non posso scegliere. Troppi titoli, sia da un lato che dall’altro. Sorry!

Mentre leggevi un libro, ti è mai capitato di pensare ad un ipotetico cast? Se si, di quale libro?

Di tutti i libri che leggo! Immagino sempre di vedere certe scene su schermo, e in quel momento penso a quale attore (o attrice) sarebbe perfetto per la parte. L’ho fatto proprio ieri, mentre leggevo un libro di Charles Martin.

Penso che avrai almeno un autore preferito, o anche più. Ti è mai capitato di andare in libreria, o ordinare su Amazon, un suo libro senza mai aver letto la trama o di saper ben poco della trama?

Certamente. Con Cassandra Clare, John Green, John Grisham e Laura Wiess lo faccio sempre. È confortante, per un lettore, sapere che quell’autore non ti deluderà mai, e quindi puoi comprare le sue opere a scatola chiusa.

Devi traslocare. Hai tutti i libri in uno scatolone e si rompe una tubatura dell’acqua che allaga la casa, bagnando lo scatolone con i libri. Quale libro vorresti che si salvasse più di tutti?

Questo è un incubo. Sul serio. Un incubo, e una delle ragioni per cui uso sempre di più il Kindle. Dovendo scegliere, non baderei al titolo o alla storia, ma al valore affettivo del libro. Salverei i libri che mi sono stati regalati, o quelli che ho comprato con sacrificio quando non potevo permettermi nulla. In testa, dunque, tutti quelli di John Grisham.

Devi regalare un libro. Come lo scegli? In base al gusto della persona a cui lo devi regalare, le chiedi che libro regalarle o le regali il tuo libro preferito?

Valuto senza dubbio i gusti di quella persona, cercando di capire cosa sta leggendo, cosa la incuriosisce e cosa, invece, detesta. A patto che si tratti di qualcuno a cui piace leggere. In caso contrario, non regalo libri.

Prima di concludere facciamo il ‘Momento Marzullo’. Si faccia una domanda e si dia una risposta.

Bella, questa!

Dal momento che ho risposto a questa intervista con orribile ritardo, la domanda è: Che diavolo hai fatto, Ale, invece di rispondere entro i tempi accordati? Risposta: Ho iniziato a guardare “Orange is the new black”, e il tempo è volato. Chiedo scusa a tutti!

Ora però, ho una domanda per te, Ilaria: Mi perdoni il ritardo? 😀

 

Certo che ti perdono! La tua intervista mi è piaciuta un sacco e, il libro di Luca Sofri che citi, avevo proprio intenzione di leggerlo dopo che mia madre l’ha comprato. Se lo consigli anche tu, lo leggerò sicuramente!

Grazie ancora ad Alessia per aver partecipato a questa pazzia. Sei stata gentilissima!

 

Se conoscete qualcuno che voglia partecipare, ditegli di contattarmi via messaggio in pagina che gli invio l’intervista e di specificare se per BLOGGER o LETTORE.

 

Noi ci vediamo settimana prossima! Fate i bravi e non scioglietevi con questo caldo!

 

 

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