Libri

‘House of Cards 2 Scacco al Re’ di Michael Dobbs

Autore: Michael Dobbs23293529

Genere: Fiction

Casa Editrice: Fazi Editore

DISPONIBILE IN CARTACEO E IN EBOOK

Trama:

Dopo aver ordito la scalata al potere, il nuovo primo ministro Francis Urquhart, ormai noto come FU, sfida il re in persona e minaccia l’intoccabile ruolo della monarchia inglese.
Da poco in carica come lo stesso primo ministro, il giovane sovrano contesta il programma di governo e la divergenza di pensiero presto scivola in ostilità dichiarata. Il terreno di scontro è ampio, e la battaglia si combatte a suon di sondaggi d’opinione truccati, prime pagine di quotidiani manipolate, scandali sessuali e calcolate strategie di rischio: Francis Urquhart ha deciso di distruggere non solo l’immagine della Corona, ma del re in persona. Se per il cinico architetto del potere non è ammissibile l’interferenza della casa reale nell’attività politica, dall’altra parte si disapprovano le scelte nel campo delle politiche sociali, che sembrano aver acuito i problemi di alcune aree metropolitane. Il conflitto presto si alza d’intensità e Urquhart decide di andare a nuove elezioni. Durante l’arena elettorale entra in scena un personaggio chiave: un consigliere politico, impersonato da una bella donna, impeccabile e brillante, Sally Quine, con la quale nascerà una relazione. Con lo scorrere degli eventi le minacce alla casa reale diventano sempre più pericolose e il primo ministro si spinge lungo un crinale vertiginoso, da cui scendere costituisce un’impresa ad altissimo rischio. E dunque esiste là fuori qualcosa o qualcuno che possa sfuggire al controllo di Francis Urquhart?
Il secondo volume della trilogia House of Cards è una nuova corsa a perdifiato lungo una trama ordita con la consueta maestria da Lord Michael Dobbs, maestro dell’intrigo politico, conoscitore dei recessi più segreti del potere e creatore di un indimenticabile personaggio letterario, FU, il più abile seduttore politico che nessuno vorrebbe mai avere come amico.

 

VOTO: 4/5

 

Riprendiamo direttamente dalla fine del primo libro. Urquhart è Primo Ministro. Si, è uno spoilerino, ma chi ha letto il primo libro lo sa già. Da qui inizia l’avventura di Francis.

Lo scenario è diverso. Ormai Francis è al potere e può fare quello che vuole. Come sempre ha un suo piano, peccato che non verrà messo completamente in atto, o si, ma con ostacoli grandi come balene.

A differenza del primo libro, la narrazione l’ho trovata un pochino noiosa. Nel primo libro c’è molta dinamicità con tutti i piani elaborati da Francis per spianarsi la strada al potere. Piani belli, contorti e facili da ricondurre a lui, anche se non esplicitamente. Qua i piani sono chiari. Lui li ordisce e li fa eseguire. E’ tutto alla luce del sole. Mi è mancato l’ordire i piani nel buio e con un’innocenza finta degna di Francis. E’ come se avesse perso smalto e la bussola.

Come si dice, il potere gli ha dato alla testa.

Una nuova figura spicca nel libro e che si contrappone a Francis, ed è quella del re. Re con valori e principi saldi e che li vuole condividere con la nazione. Peccato che cozzino con il progetto di Francis. E’ un re non re. Cioè, è un re che vuole far politica. Per Francis, il Re è solo una facciata, un qualcosa da mantenere per continuare la tradizione, per dare l’impressione al popolo che ci siano ancora, mentre lui può lavorare in tranquillità. I Re è una facciata, non deve far politica. Peccato che questo Re non accetti questo ruolo marginale e voglia portare avanti le sue idee a discapito della politica di Francis.

Il libro è principalmente incentrato su questa rivalità tra Re e Francis.

Un Re che parla di valori, quali la povertà e aiutare i poveri, quando vivono mantenuti dallo stato e ha una parente,che sperpera i soldi, vende gli abiti che le regalano, fa vacanze perchè il suo ruolo di ‘fare beneficenza e far vedere la sua faccia alle occasioni importanti’è un lavoro stressante per lei. Si vede che anche nella famiglia Reali ci siano due pensieri che cozzano completamente e a cui il Re non pensa di dover sistemare.

Le vendette di Francis diventano sempre più sporche. Vendette che, letto il primo libro, non sembrano all’altezza di Francis. Nel primo libro erano più discrete e interne alle stanze del governo, ora arrivano a livello pubblico. Il gioco si è spostato su un altro livello e l’avversario, il Re, è tutta un’altra cosa.

Altra figura che emerge è Sally. Una donna americana esperta di sondaggi, che inizia a lavorare per Francis per carpirli segreti. Peccato Sally lavori per Landless, magnate della televisione, che vuole vendicarsi di Francis dopo che è stato mandato in panchina, o a quel paese, da Francis stesso.

Francis si trova attaccato da tutti i lati, ma l’avversario principale è il Re. A fine libro, in realtà, nell’ultimo capitolo, emergerà Landless e il suo piano.

La fine non l’ho ben capita, più che altro l’ultimo capitolo. Non ho capito cosa sia successo perchè mancavano le note su come  funziona la politica britannica. Nel primo libro c’erano moltissime note, in questo libro lo stretto indispensabile. O sono io scema o manca qualche spiegazione in più.

 

Riassumendo.

Storia lenta e poco entusiasmante. Sembra che Francis abbia perso lo smalto e non sia più quello del primo libro. E’ troppo esplicito e troppo chiaro. Mi mancano quei piani orditi nell’ombra e che non sai nei dettagli, ma li capisci solo quando vengono scoperti dalle vittime.

Non sono pazza della figura del Re. Per la parte che fa, avrei preferito qualcuno con più polso e più carattere da tener testa a Francis. Questo Re va per la sua strada, non è molto forte a difendersi dagli attacchi e non è molto furbo. Francis sarà anche tosto, ma questo Re non ha la stoffa per contrastarlo.

E’ una storia a cui manca del pepe. Una storia a cui manca un contrasto netto e mancano più punti di domanda su come succedono le cose.

Il voto rimane alto perchè, nonostante tutti questi difetti, la storia è bella e ti appassiona. Vuoi sapere cosa risponderà Francis al Re e viceversa. Vuoi sapere cosa succederà poi e le loro prossime mosse.

 

Lo consiglio sicuramente, come ho consigliato il primo. Bisogna premettere e mettersi in testa che questa serie nasce PRIMA della serie tv, quindi se vi avvicinate solo perchè avete visto la serie tv, non lamentatevi perchè sono diverse. La serie tv è stata ADATTATA alla politica americana per poterla fare in America con protagonisti bravissimi e in grado di dare quel qualcosa in più alla storia. Il libro è nata PRIMA e ambientata in anni diversi.

Leggeteli e non vi perderete nulla.

 

 

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Letto per il punto 49- Un libro basato o trasformato in uno show televisivo

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