Libri

‘House of Cards’ di Michael Dobbs

House of Cards copertinaAutore: Michael Dobbs

Casa Editrice: Fazi Editore

Genere: Thriller

Di cosa parla:

La politica richiede sacrificio. Il sacrificio degli altri, ovviamente. Per quanto un uomo possa ottenere, sacrificandosi per il suo paese, è comunque più conveniente lasciare che siano gli altri a farlo per primi. Il tempismo, come dice sempre mia moglie, è tutto”. Questa è una delle massime di Francis Urquhart, per alcuni semplicemente FU, una specie di patrizio solitario, aristocratico molto vecchio stile, che ha passato l’età della maturità, dopo aver dedicato la propria vita alla politica, all’ombra di Westminster. È arrivato ai vertici del suo partito, pur incarnando un ruolo in apparenza lontano dai riflettori. È il più stretto consigliere del primo ministro e anche il custode dei segreti degli uomini che gli siedono accanto. Segreti molto personali, debolezze, fragilità, vizi: parole che nella carriera di un uomo politico rappresentano pericoli mortali, perché incompatibili con il ruolo di potere che riveste. Ed è questo materiale che Francis decide di sfruttare per raggiungere la sua vetta personale. Da dietro le quinte di una fase politica difficile e incerta, questo regista impeccabile riesce a muovere tutti, pedine di un gioco spietato, dove il ricatto diventa un raffinato intreccio narrativo. Di quale materia siano fatti potere e ambizione, quali siano i legami tra l’informazione e i destini politici di un paese, lo scoprirà Mattie Storin, tagliente cronista politica, decisa a stanare la verità su una crisi di governo in cui nulla sembra accadere per caso.

Prima di tutto, chi ha visto la serie tv o si è informato su di essa, troverà una netta differenza tra libro e serie tv. La serie tv, con protagonista Kevin Spacey, è ambientata a Washington ai giorni nostri. Il libro è ambientato a Londra. Quindi, si hanno due diversi modelli politici ma, a meno che non siamo politici, poco ci importa. Io la serie tv non l’ho vista ma, dopo aver finito il libro, mi è venuta una voglia matta di vederla. Non per fare un confronto tra libro e telefilm, ma per vedere quanto sono stati bravi a realizzarla. Solo che noi siamo qui per parlare del libro e non del confronto tra serie tv e libro, magari quello un’altra volta.

Una piccola parentesi sull’autore. Michael Dobbs è stato Capo dello staff di Margaret Thatcher fino al 1987, quando fu licenziato. Dopo questa esperienza in politica, mentre era in vacanza, iniziò a scrivere questo romanzo per gioco, senza serietà. Fortuna vuole che poi ha deciso di pubblicare questo romanzo su intrighi politici, su cosa si è disposti  a fare pur di avere potere e cosa il potere fa fare.

Inizio riportando la frase del Sunday Post “House of Cards è l’opera di un genio”. Posso solo che concordare. Ti rapisce sin dall’inizio.

Il protagonista, Francis Urquart, è il Chief Whip del governo britannico. Praticamente lui sa tutto di tutti e, chi ha un problema, si rivolge a lui perchè lui è l’uomo giusto. Il suo compito è quello di controllare tutto all’interno del governo, così che tutti rispettino le regole e tutto fili liscio. Urquart, dopo la rielezione del PM e, dopo che il PM ha rifiutato la sua proposta di rimpasto del governo, inizia ad elaborare una piccola grande vendetta ai danni del PM e del partito. Una vendetta degna del più grande genio del male. Alla fine, sul campo di battaglia ci saranno caduti che feriti.

I personaggi sono descritti più dal punto di vista caratteriale e psicologico che non fisico e questo rende la storia ancora più affascinante. Conoscere la psicologia dei personaggi ti rende partecipe della storia, ti fa capire di più le dinamiche, i motivi per cui Urquart agisce (anche se lo definiresti un matto). Comprendi l’ostinazione di Mattie Storin, giornalista politica, nel sapere la verità su tutto quello che accade. Ti domanderai come fa ad essere attratta da uno come Urquart, ma è l’aura che lui ha intorno. Un uomo che, nonostante i suoi 62 anni, porta avanti le sue convinzioni, i suoi pensieri, i suoi scopi e nessuno può fermarlo. E’ un uomo carismatico, con tante sfaccettature e tanti lati nascosti. Francis mostra solo il suo lato pacato, gentile, disponibile ma, sotto sotto, è un uomo pieno di rabbia e sete di vendetta. E’ quello che lo rende pericoloso, ma lo fa talmente in sordina che nessuno lo sospetterebbe.

Libro ben scritto e ben tradotto. Molto articolato negli avvenimenti e nei rapporti tra i personaggi. La storia è raccontata da tutti i personaggi. Un pò come se fosse un episodio della serie tv. Ogni avvenimento è raccontato dai diretti interessati e non da una voce narrante o da un solo personaggio.

E’ una storia affascinante da non perdere assolutamente. Certo, poi potreste iniziare a vedere intrighi ovunque e, a quel punto, è meglio che non lo leggiate. Non leggetelo se siete persone che già di norma vedono intrighi ovunque. Per esempio, se questa mattina avete pensato che il lobo del vostro orecchio si sta vendicando di qualcosa, non leggetelo.

E’ consigliata agli amanti dei thriller, ma anche per chi ama intrighi, segreti e macchinazioni simili a quelle di Emily Thorne di ‘Revenge’ o tutti gli intrighi di cui si occupa Olivia Pope in ‘Scandal’.

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